Attenzione
Contratti a termine al posto di straordinari
Confartigianato agli imprenditori: dare un’opportunità di lavoro, seppure breve, aiuta una persona
LUCCA. Nuovi contratti, anche a termine, invece del lavoro straordinario. Un invito, quasi un appello, in un momento di crisi stringente. Arriva dal direttore di Confartigianato Lucca, Roberto Favilla, convinto della sua formula tantopiù dopo i primi colloqui con le persone (pensionati, giovani, aziende) che si sono rivolti allo sportello aiuto della sua associazione, attivo da lunedì. «Se qualcuno, fra gli imprenditori artigiani, può dare lavoro a disoccupati, anche per periodi limitati, lo faccia, invece di chiedere ai dipendenti ore di straordinario. È questione di solidarietà».
Le telefonate, allo sportello di aiuto di Confartigianato (che ha messo a disposizione di quanti si trovano in difficoltà per la crisi, gratuitamente, un esperto in materie economiche, finanziarie e fiscali, oltre che uno psicologo) hanno cominciato ad arrivare. Tante, disperate.
Ad esempio quella di un uomo di cinquant’anni, racconta Favilla, «che vive con la madre di 73. Lui è rimasto senza lavoro. Si preoccupa in primo luogo per la madre anziana».
Altra situazione che si è presentata: quella di un giovane di 33 anni. «Ha lavorato anche in imprese artigiane che conosciamo - racconta ancora il direttore di Confartigianato -. Ma superata l’età di 29 anni, fin quando poteva contare su contratti di apprendistato, ha grosse difficoltà a trovare un’occupazione. Lavorava presso un’azienda, poi gli si è prospettata la possibilità di passare a una cooperativa che gli offriva uno stipendio superiore. Ha deciso di cogliere l’occasione, ma con i mesi le ore di lavoro gli sono state drasticamente ridotte. Ora si trova nella condizione di non poter guadagnare più di cento euro la settimana. Cerca una nuova occupazione ma senza successo». Anche alcuni pensionati hanno bussato allo sportello di Confartigianato. Il primo, un 65enne, «ex imprenditore cha ha dovuto chiudere la ditta. Ha una pensione bassa, è preoccupato per il figlio adolescente, al quale teme di non poter offrire un futuro, di questi tempi - continua Favilla -. Sono alcuni dei casi che abbiamo già ascoltato, sono stato presente anche io agli incontri. L’aspetto che mi ha più colpito è che la crisi, alle persone che ne rimangono vittima, toglie la dignità. Ed è su questo aspetto che occorre fare leva. Per questo invito gli artigiani che nonostante il periodo hanno un’attività florida a creare opportunità di lavoro, anche per tempi limitati, per chi è disoccupato. Per chi soffre la mancanza del lavoro, anche un piccolo impiego può dare fiducia, può servire a rimotivarsi. Mi sono impegnato con tutti coloro che si sono rivolti a noi a cercare qualche opportunità, li ricontatterò tutti».
Lo sportello di Confartigianato è raggiungibile, dal lunedì al venerdì, al numero 0583 47641.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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