Sicurezza
Imu, più vicina la scadenza ma restano tanti dubbi
In aiuto ai lettori un servizio di consulenza gratuito offerto dal Tirreno per sapere quanto si deve pagare di tasse per gli immobili di proprietà
LUCCA. Parte oggi il conto alla rovescia per il versamento del primo acconto dell’Imu. A partire dal 18 giugno infatti migliaia di cittadini lucchesi dovranno provvedere al pagamento dell’imposta municipale sugli immobili introdotta dal governo lo scorso autunno. E con l’avvicinarsi della scadenza aumentano anche i dubbi per i contribuenti che si trovano di fronte a una tassa che va a toccare soprattutto le case degli italiani e porta con sé tantissime novità in fase di applicazione rispetto all’Ici.
I punti da capire. Tra le principali ci sono le questioni sull’affitto di una parte della prima casa, delle pertinenze – per esempio un garage –, o nei casi di comproprietà. Il nodo quindi è sempre nel tipo di aliquota che dev’essere applicata, se quella standard o se quella relativa all’abitazione principale, una differenza che spesso può pesare anche qualche centinaia di euro sui conti delle famiglie.
Una consulenza gratuita. Proprio per risolvere questi dubbi il Tirreno ha scelto di offrire un servizio di consulenza telefonica gratuita ai propri lettori. Sabato dalle 11 alle 13, componendo il numero verde 800010403 sarà infatti possibile parlare con il commercialista Giampiero Della Nina, da anni collaboratore del nostro giornale per quanto riguarda le questioni fiscali, per chiarire tutti gli interrogativi relativi all’Imu e arrivare preparati alla scadenza.
Le rate. Entro il 18 giugno si deve versare solo una quota dell’Imu dovuta e i versamenti e le scadenze dipendono dal tipo di immobile. Per l'abitazione principale e relative pertinenze l’importo dovuto può essere versato in 3 rate: 33% entro il 18 giugno 2012, 33% entro il 17 settembre 2012 e il saldo entro il 17 dicembre 2012; il contribuente può scegliere di versarlo in 2 rate: 50% acconto entro il 18 giugno e saldo entro il 17 dicembre 2012.
Unica rata. Per i fabbricati rurali iscritti al catasto terreni l’importo dovuto è da versare in un’unica soluzione entro il 17 dicembre 2012. Per fabbricati rurali a uso strumentale l’importo dovuto è da versare nella misura del 30% alla prima rata (18 giugno 2012), la differenza dovuta sarà pagata a conguaglio con il saldo (17 dicembre 2012). Per tutti gli altri immobili: l’importo dovuto deve essere versato in 2 rate: 50% il 18 giugno 2012 e il saldo il 17 dicembre 2012.
Calcolo dell’imposta. Per i fabbricati, il valore del calcolo ai fini Imu è ottenuto aumentando del 5% la rendita catastale dell’immobile e moltiplicando il valore per il moltiplicatore corrispondente alla categoria catastale del fabbricato.
Versamento. L’imposta si versa con Modello F24, disponibile, in versione cartacea, presso banche e uffici postali, mentre in formato elettronico è disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate, utilizzando i seguenti codici: 3912 per acconto Imu abitazione principale e relativa pertinenza; 3913 per acconto Imu fabbricati rurali ad uso strumentale; 3914 per acconto Imu destinato al Comune (50% dell’acconto) terreni agricoli; 3915 per acconto Imu destinato allo Stato (50% dell’acconto) terreni agricoli; 3916 per acconto Imu destinato al Comune (50% dell’acconto) aree fabbricabili; 3917 per acconto Imu destinato allo Stato (50% dell’acconto) aree fabbricabili; 3918 per acconto Imu destinato al Comune (50% dell’acconto) altri fabbricati; 3919 per acconto Imu destinato allo Stato (50% dell’acconto) altri fabbricati.
Il pagamento viene effettuato senza commissioni presso qualsiasi sportello postale o bancario.
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