La manifestazione
«Vorrei lavorare, ma non posso»
Serena aspira a trovare un posto da parrucchiera appena avrà i nuovi documenti
LUCCA. Desidera lavorare come parrucchiera Serena. Vuole mettere a frutto quello che ha imparato a scuola, quando ha preso il diploma. Invece, al massimo quello che fa è invitare qualche amico o conoscente a casa per provare le acconciature. Senza i documenti che certificano che non è più un uomo, da 7 mesi, non se la sente di andare a cercare lavoro.
«La mia situazione - racconta - è complicata. Io vorrei lavorare, ma finora non ho poturo mettere a frutto quello che ho imparato a scuola perché il percorso che ho seguito per arrivare a diventare donna mi ha impedito di crearmi una professione. Ora, però, vorrei rifarmi, anche perché ho 27 anni e se aspetto ancora rischio di non potermi mai inserire nel mondo del lavoro. Già è difficile quando si è giovani, con il passare del tempo diventa ancora più complicato». Senza documenti, però, Serena non se la sente di presentarsi a un datore di lavoro: «Non voglio dare spiegazioni - ribadisce - sulla mia vita. Voglio che le persone mi considerino per quella che sono ora e non per quella che ero. Infatti, del mio passato sono a conoscenza solo pochissimi amici fidati; altri che sono entrati nella mia vita più di recente non sanno nulla».
Così Serena, in attesa dei documenti, passa la maggior parte del tempo a casa. O uscendo con la mamma. «In linea di massima - conferma - esco il fine settimana con gli amici più cari, ma gli altri giorni sto a casa. Passo le ore davanti al computer o facendo qualche piega, per tenermi in allenamento. In attesa che mi arrivino i documenti ai quali ho diritto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google