Attenzione
Nel nuovo ospedale dal 1o febbraio 2014
Il direttore generale dell’Asl 2 Antonio D’Urso annuncia la data in cui entrerà in funzione il monoblocco a San Filippo
LUCCA. Il D-Day è stato fissato. Il nuovo ospedale San Luca in costruzione a San Filippo, sarà in funzione dal 1°febbraio 2014. Ad annunciare la data che segnerà un’epoca nell’assistenza sanitaria dei lucchesi è il direttore generale dell’Asl 2 Antonio D’Urso nel corso della visita alla redazione del nostro giornale, in via Santa Croce.
Dopo tante incertezze, dopo le ipotesi, dopo gli slittamenti, il direttore dell’Asl 2 mette un punto fermo, fissando una data che dovrà assolutamente essere rispettata e che impegnerà al 100% se non di più tutta la macchina aziendale.
Il trasferimento dell’ospedale si preannuncia sin da ora come un evento anche spettacolare e tutto dovrà funzionare come un orologio, per non lasciare tracce negative e soprattutto non marchiare già da quel giorno la storia del San Luca.
L’operazione avverrà di notte, dopo un’attenta azione di dimagrimento della struttura, con un ampio utilizzo di tutte le associazioni di volontariato e delle loro ambulanze, con un via vai di mezzi che avverrà su percorsi preordinati e che saranno chiusi al traffico.
Sarà ovviamente studiata e preparata a tavolino da uno staff che sarà creato dal direttore generale e che si occuperà di mettere a punto ogni dettaglio non solo per garantire che l’operazione si svolga nel migliore dei modi, senza contrattempi, ma che contemporaneamente venga garantita l’assistenza anche nei casi di emergenza-urgenza. Al riguardo sarà importante ovviamente l’organizzazione del pronto soccorso.
Se il taglio del nastro è fissato per il 1° febbraio 2014, l’ospedale sarà comunque consegnato nelle mani dell’Asl 2 sei mesi prima. Un tempo indispensabile per predisporre tutto quanto necessario all’avvio dell’attività.
«L’apertura del nuovo ospedale è una grande occasione per la città», sottolinea il direttore generale D’Urso che sta per far partire l’iter per il nuovo atto aziendale, di fatt lo statuto che determinerà la vita dell’Asl e l’assistenza per molti anni. Un iter in cui sono pienamente coinvolti anche il direttore sanitario Joseph Polimeni e il direttore amministrativo Alessia Macchia. D’Urso ribadisce anche che la gestione del complesso per un periodo di 19 anni sarà del concessionario, che dovrà essere presente ogni qual volta si renderanno necessari interventi sulla struttura.
Il monoblocco invece sarà immediatamente di proprietà dell’Asl ed è stato previsto con livelli di comfort adeguati ai tempi, camere a due letti con climatizzazione e bagno.
In vista dell’apertura del nuovo ospedale e della sua organizzazione per intensità di cura, l’Asl ha anche avviato il confronto con gli operatori, dai primari agli infermieri, per arrivare preparati a questo appuntamento. Anzi, nei limiti del possibile e soprattutto tenendo conto delle caratteristiche strutturali del Campo di Marte, organizzato a padiglioni - spiega D’Urso - si cercherà di sperimentare anche nell’attuale ospedale questo nuovo modello di cura.
E al riguardo va tenuto presente un dato molto importante: già da qualche mese i posti letto del Campo di Marte sono in linea con quelli (410) che avrà il nuovo ospedale. Una riduzione infatti era stata portata avanti già lo scorso anno, fino a raggiungere proprio la cifra di letti del monoblocco di San Filippo.
Vale la pena ricordare i numeri del S. Luca, che avrà 20 posti di osservazione breve intensiva, 38 per la dialisi, 11 sale operatorie, 6 sale travaglio, 4 sale parto.Dei quattro nuovi ospedali i costruzione in Toscana, il primo ad aprire sarà quello di Pistoia, seguito dopo poco tempo da Prato. Quindi toccherà alla nostra città mentre l’ultimo ad entrare in funzione sarà quello di Massa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
