Sicurezza
Incontro fra consultorio e presidente del tribunale
LUCCA. La richiesta è ufficiale. Il consultorio transgenere - aperto a Torre del Lago - chiede un incontro al presidente del tribunale civile. La responsabile, Regina Satariano, sollecita un...
LUCCA. La richiesta è ufficiale. Il consultorio transgenere - aperto a Torre del Lago - chiede un incontro al presidente del tribunale civile. La responsabile, Regina Satariano, sollecita un confronto per velocizzare i tempi delle sentenze che autorizzano il cambio di sesso per le persone che hanno concluso il percorso psicologico assistito. E per accelerare anche i tempi delle sentenze che autorizzano i Comuni a cambiare i dati anagrafici delle persone che abbiano cambiato sesso.
Il problema - osserva Regina Satariano - è sempre più sentito «perché è in aumento il numero delle persone che si rivolgono al consultorio aperto in collaborazione con l’Asl della Versilia e con la Regione. Ci sono molti giovani che a 18 anni iniziano le cure di supporto al cambio di sesso e un percorso che, anche dal punto di vista psicologico, è molto delicato, oltre che complesso. Noi abbiamo bisogno di un tribunale che sia al nostro fianco e che, nel rispetto delle leggi, possa rendere il passaggio di genere meno complicato di quello che, in effetti, è oggi».
L’obiettivo che il consultorio vorrebbe raggiungere - prosegue Regina Satariano - è anche quello di migliorare il dialogo fra amministrazioni dello Stato. «Non è pensabile - aggiunge - che i tempi del percorso transgenere vengano allungati o accorciati a seconda del cancelliere che una persona incontra in tribunale. Siamo consapevoli del momento di difficoltà che attraversa la giustizia, tuttavia dobbiamo anche tutelare i diritti delle persone che a noi si rivolgono per essere assistiti durante un cambiamento così importante. Già è lungo l’iter per arrivare a ottenere la sentenza che autorizza il cambio di sesso, non ci possiamo permettere che questa attesa venga prolungata oltre il consentito, oltre i limiti di legge perché ci vogliono mesi solo per trasmettere una sentenza da un tribunale a un Comune».
Avere una giustizia che funziona in queste situazioni, secondo il consultorio aumenta anche la scelta delle persone di farsi operare in Italia invece di andare all’estero. «E’ risaputo - riprende Regina - che all’estero i tempi per le operazioni transgenere sono molto più brevi che in Italia. Ma noi dobbiamo garantire lo stesso percorso nella nostra nazione».Tanto più che l’operazione è gratuita (a carico del servizio sanitario nazionale) se viene autorizzata da un tribunale al termine di un percorso seguito da psicologi e psichiatri. Di questo argomento e di altri problemi legati ai diritti civili di gay e transgender, Regina Satariano parlerà domani a Roma, nell’incontro organizzato a Montecitorio, nella sala del Mappamondo, dal presidente della Camera, Gianfranco Fini. In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, Regina Satariano, referente dell’Associazione Trans, è chiamata a intervenire a nome del mondo di gay, lesbiche, trans e bisessuali.
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