Finanza
Fondi cercansi per la logopedia
L’obiettivo: aiutare dieci fra bambini e ragazzi con Trisomia 21
LUCCA. Hanno stilato un progetto, cercato terapisti, hanno curato tutto con la massima attenzione. E, per una parte, si sono autotassati, pur di mettere in atto il loro piano. Ma i soldi messi insieme (compreso il contributo della Fondazione Crl, che ringraziano) non sono sufficienti.
Così i genitori dell’associazione Down Lucca onlus (fondata nel 2004 a Gragnano)aderente all’Unidown (Unione nazionale Down) lanciano un appello. Cercano sostenitori che permettano loro di dare vita al progetto “Ti parlerò di me”, un percorso che coinvolge - quando ad esperti - due logopedisti. Saranno i logopedisti a lavorare con un gruppo di bambini, ragazzi e giovani con Trisomia 21.
«Il nostro intento - spiega l’associazione - è colmare un vuoto che riscontriamo nei servizi sanitari, dove il sostegno di logopedisti per i soggetti con Trisomia 21 riguarda soltanto la fascia di età fra tre e otto anni. È importante invece intervenire sia prima di questa età che dopo, quando diventa ancora più importante curare le relazioni con gli altri riuscendo a esprimersi con le parole. Riuscire a parlare in modo comprensibile è il biglietto da visita per presentarsi in ogni contesto. Per questo teniamo così tanto al progetto, che si rivolge a dieci soggetti fra uno e trent’anni, già individuati: due bimbi con meno di due anni, tre fra 2 e 5, uno di otto e quattro adolescenti-adulti fra 17 e 30 anni». Dieci famiglie contribuiranno per 50 euro al mese per sei mesi al progetto, ma mancano ancora fondi per arrivare agli undicimila euro necessari.
Un aiuto può essere rappresentato, spiegano ancora i genitori dell’associazione, anche dalla destinazione del 5 per mille dalla denuncia dei redditi (il codice fiscale dell’associazone è 92032440460).
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