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Lucca

Caccia al basista dell’assalto in villa

Caccia al basista dell’assalto in villa

Indagini a 360 gradi dei carabinieri per scoprire gli assalitori della famiglia dell’imprenditore Angeli

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MONTECARLO. Caccia a 360 gradi ai cinque autori della rapina da circa 300mila euro messa a segno da un commando che nella notte tra sabato e domenica ha sequestrato l’imprenditore del settore petrolifero Marco Angeli, sua moglie Anna Maria e la figlia minorenne nella villa di Montecarlo.

Tra le ipotesi al vaglio dei carabinieri, anche quella che in zona ci sia stato un basista. Una persona che conosce bene non solo le abitudini della famiglia Angeli, ma anche la disposizione interna della lussuosa abitazione.

Ad Angeli, infatti, gli investigatori dell’Arma hanno chiesto chiarimenti su eventuali lavori fatti di recente in casa. Ma non è così.

L’ultimo intervento di ristrutturazione con presenza di muratori o comunque di gente estranea all’ambiente familiare risale al 2004: otto anni fa. Un periodo ritenuto troppo lontano per poterlo collegare all’assalto.

Questo, tuttavia, non esclude la pista del basista.

Ci possono essere altri modi per entrare in possesso di informaioni utili sulle vittime.

I carabinieri stanno anche scandagliando la vita privata di Angeli, un gran lavoratore c he non sembra avere conflitti con nessuno.

Certo è che la banda entrata in azione a Montecarlo era composta da gente organizzata e pronta a tutto. Gente senza scrupoli. Molto pericolosa. Capace di tenere in ostaggio per un’ora una famiglia e di minacciare di pesanti conseguenze la figlia di 17 anni dell’imprenditore se non fossero state aperte le cassaforti.

«Quando mi hanno detto “ci divertiamo con tua figlia” - racconta Angeli al nostro giornale - ho vissuto momenti drammatici».

Adesso l’imprenditore ha deciso di potenziare il sistema d’allarme e nel frattempo collabora con gli inquirenti, che hanno eseguiti rilievi dentro e fuori la villa e compiuto accertamenti di ogni genere.

In particolare, si cerca di capire se in zona nei giorni precedenti la rapina erano state viste aggirarsi persone non del luogo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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