Il Tirreno

Lucca

Due assoluzioni per le carte clonate esibite nei negozi

LUCCA. Assolti per non aver commesso il fatto. Doru Salcianu, 35 anni, romeno e la moglie Mirella Georgita di 23 sono stati stati prosciolti dall’accusa di possesso e utilizzo di carte di credito...

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LUCCA. Assolti per non aver commesso il fatto. Doru Salcianu, 35 anni, romeno e la moglie Mirella Georgita di 23 sono stati stati prosciolti dall’accusa di possesso e utilizzo di carte di credito falsificate. Per il giudice Riccardo Nerucci non c’erano la prova nel loro coinvolgimento nel giro di carte bancomat taroccate date in pagamento ad esercizi commerciali in via SS Annunziata come il Carrefour e Mediaworld. Resta invece detenuto nel carcere di San Giorgio il romeno Gheorge Dragomir, 26 anni, che si è preso la responsabilità del tentativo di raggirare le catene commerciali della periferia cittadina sostenendo di non conoscere la coppia e di averla incontrata casualmente nell’ipermercato. Il giudice Riccardo Nerucci, che aveva convalidato l’arresto, ha rinviato gli atti al presidente della sezione penale che affiderà il caso a un altro giudice. Una storia singolare quella di Dragomir che dice di provenire dalla Spagna e di aver ricevuto le carte di credito clonate da altre persone. Doru Salcianu e la moglie - che sin dall’inizio non avevano ricevuto alcun obbligo di firma o di dimora da parte del giudice nonostante i precedenti specifici del turista romeno - potranno tranquillamente tornarsene a casa o visitare altre città italiane o europee. Nelle tasche di Dragomir invece furono rinvenute, dai carabinieri di Borgo Giannotti guidati dal maresciallo Vincenzo Cattano, due carte American Express e una Visa entrambe sequestrate. E nella sua dimora - nel centro di Pisa - venne rinvenuto materiale informatico (iPhone, iPad, tablet della Vodafone, un pc portatile e un orologio).

Il pericolo della clonazione delle carte di credito è più che mai d’attualità dopo la scoperta di skimmer e congegni elettronici in grado di copiare i numeri di codici contenuti nelle bande magnetiche delle carte bancomat. Quanto è accaduto la scorsa settimana allo sportello dell’Unicredit di piazza S. Michele e alla filiale della Cassa di Risparmio di Lucca in viale Castracani con la monomissione dei bancomat scoperta dai clienti costringe le forze dell’ordine ad alzare la guardia di fronte al dilagare della criminalità. Si va verso l’estate e Lucca è una città a vocazione turistica. Logico che le organizzazioni criminali - specie quelle dell’Est europa - cerchino in ogni modo di piazzare i loro congegni elettronici nei bancomat del centro per arraffare più denaro possibile da correntisti e visitatori che effettuano giornalmente i prelievi. La squadra Mobile sta svolgendo accertamenti per cercare di scoprire, anche attraverso le telecamere, chi ha piazzato quei congegni nel banche in questione.

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