Il Tirreno

Lucca

Al via il pronto intervento imprese

di Barbara Antoni
Al via il pronto intervento imprese

Attivo da oggi lo sportello anticrisi di Confartigianato, aperto ad aziende e a privati cittadini. Un servizio gratuito

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LUCCA. Parte oggi il “pronto intervento imprese” di Confartigianato. Da oggi aziende artigiane - ma anche anziani alle prese con i problemi legati alla pensione, giovani che cercano un lavoro e non lo trovano - potranno rivolgersi all’associazione con sede in viale Castracani traversa IV al civico 84 per chiedere aiuto.

Un sostegno, come spiega il direttore di Confartigianato Roberto Favilla - che potrà spaziare in ambiti dei più diversi. Per quanto riguarda le aziende, potremo ascoltarle e cercare di essere loro d’aiuto per questioni di carattere economico, fiscale, in materia di marketing ma anche di tecnologie informatiche. E dato che la nostra associazione comprende anche il patronato Inapa, così come l’associazione artigiani anziani Anap, abbiamo pensato di estendere il sostegno a tutti indistintamente, non solo le aziende. Siamo molto preoccupati dalle notizie drammatiche che si susseguono, a volte anche con cadenza quotidiana, di persone che compiono gesti estremi a causa di sopravvenute difficoltà economiche».

Per chiedere aiuto basterà telefonare al centralino di Confartigianato (0583 47641) in orario d’ufficio (dal lunedì al venerdì la mattina dalle 8,30 alle 13 e il pomeriggio dalle 15 alle 18) e chiedere un appuntamento. «Se il problema è urgente - continua Favilla - riceveremo subito la persona. Altrimenti verrà fissato un appuntamento. Al primo di ciascun caso sarò presente anche io. Il servizio che mettiamo in campo da oggi è completamente gratuito».

Lo staff che riceverà le persone e le ascolterà conta due persone - un esperto in materia economica, fiscale e finanziaria e uno psicologo -, con il compito di ascoltare quanti vorranno rappresentare la propria situazione e di trovare una soluzione.

Al termine del primo colloquio, della durata di circa un’ora, per ogni singolo caso sarà steso un “progetto di uscita dalla crisi” che potrà prevedere consulenze di varia natura a seconda dei problemi da superare (consulenza gestionale, tributaria, marketing, informatica, ricerca e assistenza nella richiesta di finanziamenti agevolati e non, definizione di abilità e competenze finalizzate alla ricerca di un lavoro, sostegno psicologico, avvio verso istituzioni ed enti di assistenza per situazioni di emergenza).

«Le lamentele che riceviamo ogni giorno - continua il direttore di Confartigianato - sono tante. I nostri uffici sono diventati una sorta di “muro del pianto”. I casi di cui veniamo a conoscenza sono spesso drammatici. Come quello di un’azienda artigiana che, creditrice di 90mila euro verso una società pubblico privata per la quale aveva svolto un lavoro, ha deciso di rifiutare dalla stessa un’ulteriore commessa da 300mila euro. Le mancate riscossioni di lavori eseguiti hanno portato l’azienda addirittura a ridurre l’organico da 12 a otto dipendenti. Casi del genere sono sempre più frequenti: soprattutto le aziende stentano a riscuotere i lavori eseguiti per le pubbliche amministrazioni. Occorre ridare dignità, alle persone e alle aziende. Noi vogliamo fare la nostra parte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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