Il Tirreno

Lucca

Salviamo quei macchinari storici

di Nadia Davini
Salviamo quei macchinari storici

Appello dei bambini della Pascoli per non disperdere i pezzi di inizio Novecento della Litografia Angeli

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LUCCA. I macchinari storici della litografia “Angeli” restino al patrimonio culturale della città».

È il grido di allarme lanciato dai bambini di terza e quinta elementare, e dalle loro maestre, della scuola primaria “Giovanni Pascoli” a tutti i cittadini

. In questione c'è la storica Litografia Angeli, che ha cessato l'attività a fine anno scorso, e il suo patrimonio culturale: macchinari dei primi anni del'900 che ora rischiano di essere demoliti insieme al resto della struttura.

Infatti la notizia iniziale circolata mesi fa secondo cui la litografia sarebbe diventata museo lucchese non sembra avere seguito.

La tecnologia, insieme alla crisi, ha inferto un duro colpo a tante attività artigianali e le tecniche di stampa antica (la litografia è la stampa su pietra) non fanno eccezione. “Angeli” di via della Zecca era una delle poche litografie italiane che stampavano nella maniera tradizionale, cioè su pietra ed operava da decenni nella stampa artistica.

Migliaia di splendide litografie uscite dai torchi e dalle pregevoli mani di Giuliano Angeli, l’ultimo litografo lucchese che ha avuto il duro compito di chiudere a fine anno quella stamperia che il padre aveva aperto nel 1948 grazie a una piccola somma vinta alla “Sisal”.

La professionalità e l'ottimo risultato erano due garanzie inconfondibili della litografia cittadina: Matta, Vespignani, Morlotti, Treccani, Brindisi, Carrol si sono rivolti all'antica struttura di via della Zecca, insieme a famosi pittori lucchesi come Possenti, Benvenuti, Fontirossi.

Sono soprattutto i bambini a mobilitarsi, a sentirsi parte di questa fine e a lanciare appelli affinché i reperti e i documenti che hanno attraversato la vita storica della città, contribuendone allo sviluppo, non vadano perduti.

«Noi bambini – scrivono in una lettera – della scuola “Giovanni Pascoli”, venuti a sapere che la storica litografia “Angeli” di via della Zecca cesserà la sua attività e che i macchinari, risalenti ai primi anni del 1900, verranno demoliti, vorremmo lanciare un appello.

«A scuola - aggiungono gli alunni - ci hanno insegnato che la nostra storia può essere ricostruita solo attraverso i documenti e i reperti, quindi se tali macchine venissero demolite andrebbe persa una parte della nostra storia lucchese.

«Ci piacerebbe che almeno queste due macchine potessero essere salvate ed ospitate dal comune o da qualche ente o fondazione, come patrimonio importante per la nostra città.

«Fiduciosi nella sensibilità di tutti i cittadini lucchesi - concludono gli alunni della scuola elementare di piazza Santa Maria Bianca - siamo certi che qualcuno saprà ascoltarci e far tesoro di queste parole».

Adesso non resta che attendere la risposta delle istituzioni e della città per cercare di salvare un altro pezzetto della vecchia Lucca.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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