Il Tirreno

Lucca

Piano per un fondo salva-negozi crediti anche oltre 20mila euro

di Barbara Antoni
Piano per un fondo salva-negozi crediti anche oltre 20mila euro

Capofila del progetto la Camera di Commercio, con l’assenso di tutte le categorie economiche Si lavora per trovare un accordo con le banche. Intanto Cna apre il pronto intervento imprese

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LUCCA. Un fondo salva-negozi, un sostegno concreto per aiutare le aziende del commercio ad avere la meglio su una crisi che, invece di arretrare, continua ad aggredire, a minacciare la stabilità e il futuro di tante imprese, anche storiche, e dei loro dipendenti.

Il via libera delle categorie al progetto c’è, l’impegno della Camera di Commercio anche. La disponibilità del terzo attore - le banche - è in via di valutazione. Ma la volontà di attuare il piano e di renderlo efficace quanto prima è forte. Una sorta di riproposizione dell’operazione sul microcredito agevolato (tetto massimo 20mila euro per azienda richiedente)lanciata tre anni fa (dagli stessi soggetti), che ebbe un effetto molto positivo sulle imprese. Ora però, come spiegano il direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini e il direttore della Camera di Commercio Claudio Guerrieri. lo scenario è cambiato, soprattutto dal punto di vista finanziario. «Soprattutto è cambiata la situazione delle banche - sottolinea Guerrieri -: lo spread e i tassi sono alzati e gli istituti di credito adottano rating (metodologie di giudizio sulla solvibilità delle imprese, ndr) molto diversi. Questi elementi non ci consentono di proporre una formula come quella di tre anni fa, quando fummo in grado di stipulare una convenzione per il microcredito uguale per tutte le banche. Oggi vorremmo raggiungere un tetto di credito per le aziende superiore ai ventimila euro di tre anni fa. Con le categorie ci siamo già incontrati su questo progetto, e il via libera c’è. Stiamo cominciando a sondare adesso la disponibilità del sistema bancario, non solo locale. L’idea è quella di arrivare a una convenzione aperta a tutti, dalle banche locali a quelle nazionali, ai gruppi, nessuno escluso», continua Guerrieri.

La difficoltà dei negozi a ottenere credito dalle banche è, come Confcommercio ha più volte sottolineato, uno dei problemi sentiti più forte, oggi, dalle aziende del commercio. Motivo per cui il progetto del fondo è caldeggiato da più parti, anche se - a sentire - la notizia della prossima partenza di Silvano Piagentini dalla direzione della Cassa di Risparmio di Lucca avrebbe creato dello sconcerto nei fautori del fondo, per il ruolo importante che “la banca di casa” potrebbe avere nella sua riuscita.

Sportello ascolto. Nell’attesa di mettere a punto il fondo salva-negozi, vero è però che gli imprenditori del commercio in crisi non sono lasciati a se stessi. Va loro incontro lo sportello allestito da Confcommercio nella sua sede di Palazzo Sani che, grazie alle competenze del suo staff di esperti, è in grado di consigliare l’imprenditore su problemi di varia natura. «Si rivolgono a noi - spiega Rodolfo Pasquini - imprenditori che nella ricerca di credito hanno fatto ricorso alle persone sbagliate. Prendendo visione della loro situazione, possiamo indirizzarli verso l’istituto di credito giusto per le loro esigenze. Così come siamo presenti dal punto di vista sindacale. Più volte, insieme ai sindacati dei lavoratori, siamo riusciti a trovare forme di cassa integrazione o trasformazioni temporanee, ad esempio, di dipendenti da tempo pieno a part-time per consentire nel frattempo all’impresa di riprendersi. Non ultimo: possiamo fornire assistenza fiscale. Un’azienda mal gestita può ritrovarsi un magazzino troppo pesante. I nostri esperti possono dare i consigli giusti analizzando ad esempio i flussi di cassa. Non ultimo: non dimentichiamo che il nostro consorzio fidi può essere d’aiuto a un’azienda nel credito».

Pronto intervento imprese. Anche Confartigianato scende in campo contro la crisi, con un’attività, già operativa, che, viene spiegato, «mira a cogliere il disagio degli imprenditori di fronte alla pesante situazione economia attuale, di fronte alla quale si rischia di perdere quanto si è raggiunto in anni di lavori». Il servizio di Confartigianato è facilmente accessibile, basta telefonare all’associazione (0583 47641) e fissare un appuntamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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