Italia
Riparte la campagna elettorale
Oggi Tambellini al Foro Boario, l’avversario in giro per i quartieri di periferia
LUCCA. Alessandro Tambellini al Foro Boario, Pietro Fazzi in giro per la periferia a mostrare i problemi dei quartieri. Si rimettono in moto i due candidati che fra una settimana si sfideranno al ballottaggio, contendendosi - con lo spettro dell’astensionismo alle spalle - il governo della città.
La campagna elettorale sul territorio riprende alla vigilia della scadenza che la legge dà per formalizzare collegamenti fra le liste che al primo turno appoggiavano altri candidati. A oggi non sono ancora stati dichiarati apparentamenti. Le liste, comunque, hanno tempo fino a domani per decidere. La scelta di Tambellini, candidato del centrosinistra, appare scontata: andrà da solo al ballottaggio, forte del 47% conquistato al primo turno, grazie all’appoggio compatto di tutta l’area. Non a caso, sia stamani alle 10 al Foro Boario sia in serata, dalle 18 alle 10 al bar della Salute a Farneta, sarà in compagnia dei candidati delle sue liste. Nessun riferimento al Movimento Cinque stelle che, invece, è stato contattato da Pietro Fazzi: l’ex sindaco forzista, che si è guadagnato il ballottaggio con il sostegno di una propria lista civica e dell’Udc, ha tentato l’approccio proponendo ai grillini la presidenza della commissione di garanzia, in caso di vittoria. L’offerta è stata declinata dal candidato sindaco Daniela Rosellini che si augura che gli incarichi «siano assegnati per merito e non per simpatia». All’ex candidato sindaco Fazzi replica chiarando che la commissione in questione non sarà creata ad hoc per i grillini visto che esiste già a norma dell'articolo 8 del regolamento del consiglio comunale e «si occupa di "controllo e verifica riguardo alla attività istituzionale del sindaco, della giunta e degli organismi gestionali dell’ente, onde valutarne la coerenza con la legge, lo statuto, i regolamenti, gli atti di indirizzo approvati dal consiglio" e della "tutela dei diritti di informazione ed accesso"».Prendendo atto dell’impossibilità di un accordo, tuttavia Fazzi ricorda al movimento Cinque stelle che questa commissione «è un organo del consiglio e per farne parte occorre essere consigliere comunale ed è sufficiente il voto della maggioranza dei suoi componenti, ma niente impedisce che l'indicazione abbia il sostegno di tutto il consiglio».
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