Sicurezza
Otto anni all’ex autista di bus Risarciti i genitori della bimba
LUCCA. Otto anni di reclusione e un maxi risarcimento del danno (complessivamente circa 300mila euro) per la presunta violenza sessuale su una bimba di 9 anni. Si chiude così il processo di primo...
LUCCA. Otto anni di reclusione e un maxi risarcimento del danno (complessivamente circa 300mila euro) per la presunta violenza sessuale su una bimba di 9 anni. Si chiude così il processo di primo grado che vedeva alla sbarra un ex autista di scuolabus - Massimiliano Bini di 47 anni - accusato di aver molestato sessualmente una bambina che stava riaccompagnando a casa con il pullman. I fatti risalgono al 2007 quando la pg della polizia in servizio in procura fece indagini mirate sulla vicenda e l’autista finì agli arresti domiciliari perdendo il posto di lavoro. Ad accusarlo delle attenzioni morbose la madre di una bimba di 9 anni, che all’epoca frequentava una scuola elementare della Lucchesia, dopo un consulto con la neuropsichiatra infantile. Nel corso di un incidente probatorio la bimba confermò le molestie. Nei confronti dell’autista del bus il pm Sara Polino aveva chiesto 17 anni di reclusione sostenendo che per molestare la piccina l’uomo aveva deviato il percorso per poter appartare senza dare nell’occhio. I legali dell’imputato - avvocati Giorgio e Francesco Frezza - hanno preannunciato ricorso in appello ritengono che il loro assistito - presente in aula - non abbia commesso il reato contestato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
