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Lucca

Mamma detective incastra un esibizionista

Mamma detective incastra un esibizionista

Cinquantenne di Altopascio condannato a sei mesi per atti osceni Mostrava le parti intime alle ragazzine che giocavano sul sagrato della chiesa

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ALTOPASCIO. Ìl pomeriggio, quando non sapeva cosa fare, in piena estate, da Altopascio con la sua macchina andava davanti alla piazza della chiesa di Cascine di Buti e mostrava le parti intime alle ragazzine che giocavano sul sagrato.

Una, due volte... poi le adolescenti hanno raccontato in famiglia quello che stava succedendo.

Quell’uomo arrivava senza pantaloni, si avvicinava alle ragazzine con l’auto e passava in azione.

Le “visite” di Tommaso Petrone, 50 anni, vennero segnalate anche ai carabinieri di Buti con una circostanziata denuncia.

Anche perchè un giorno, per avere maggiori informazioni da passare ai carabinieri, la mamma di una ragazza presa di mira andò a controllare cosa faceva l’esibizionista e riuscì a seguire la scena da una finestra.

Una sorta di 007, di detective improvvisata, panni che la donna aveva deciso di vestire per cercare di fare chiarezza su una situazione che stava diventando inquietante.

Successivi accertamenti con tanto di segnalazioni fotografie e appostamenti permisero di rintracciare e dare un nome all’uomo.

A dare un aiuto alle indagini ci pensò la mamma di una minorenne che riuscì a prendere il numero della targa della macchina del presunto esibizionista che alla fine è stato quasi colto in flagranza di reato.

Per lui, che non è nuovo a simili esibizioni, è scattata - nell’agosto del 2008 - una denuncia per il reato di atti osceni in luogo pubblico.

Denuncia arrivata dopo le indagini degli investigatori, guidate dal magistrato che si era occupato del caso.

Poi la storia è rimasta a decantare in un fascicolo prima in procura della Repubblica a Pisa e successivamente in tribunale.

Solo ora, a distanza di anni, il processo di primo grado si è concluso in tribunale a Pontedera, sezione distaccata di Pisa.

La vittima preferita delle esibizioni dell’uomo nel frattempo è diventata maggiorenne così come le sue amiche.

Ma l’episodio non era stato dimenticato e quando era accaduto aveva fatto preoccupare le famiglie almeno fino a quando l’uomo non era stato denunciato e invitato a non tornare a Cascine.

La vicenda è stata ricostruita nei vari aspetti attraverso le testimonianze dei carabinieri che avevano seguito le indagini e dei testimoni.

Al termine delle varie deposizioni e dopo l’intervento del magistrato e dei legali, i giudici si sono riuniti in camera di consiglio per decidere la sentenza.

L’esibizionista è stato condannato a sei mesi di carcere. Visti i precedenti, l’imputato non ha ottenuto i benefici di legge.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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