Il dolore
Gratis il pieno di benzina al falso acquirente d’auto
LUCCA. È talmente scaltro e abile a blandire il titolare dell’autosalone che alla fine, oltre allo sconto, riesce a strappare persino il pieno di carburante e ripartire alla volta di Varese con l’auto...
LUCCA. È talmente scaltro e abile a blandire il titolare dell’autosalone che alla fine, oltre allo sconto, riesce a strappare persino il pieno di carburante e ripartire alla volta di Varese con l’auto nuova - un’Audi A3 110 Cabrio - che vale 42mila euro. Una berlina che in una settimana aveva già cambiato proprietario e numero di targa e che il concessionario non avrebbe più rivisto senza il rapido intervento dell’ispettore De Filippis della polstrada informato dall’avvocato Marco Del Bianco, legale dell’Auto Terigi di S. Concordio. Così l’autore della truffa - Antonello Puricelli, 49 anni, residente nell’hinterland di Varese - e il titolare di un autosalone in una cittadina della provincia lombarda - Franco Defendi di 47 anni nei guai per ricettazione - vengono prima denunciati e ieri mattina condannati in tribunale: il primo a 3 anni e 4 mesi, il secondo a 4 anni di carcere e 2mila euro di multa. Nessun beneficio di legge nei loro confronti. E il risarcimento del danno stimato in 20mila euro complessivi alla concessionaria costituitasi parte civile attraverso i legali Del Bianco e Letizia Levoratti.
I fatti. Puricelli telefona alla concessionaria di S. Concordio. Si spaccia per un imprenditore milanese con residenza a Forte dei Marmi e in cerca di un tipo particolare di Audi per i 18 anni della figlia. Poi si fionda nell’autosalone e trova l’Audi A3 1100 Cabrio bianca con interni e sedili rossi e superaccessoriata. Contratto, immatricolazione, targa. E giovedì partenza con sconto e pieno gratis. «Domani arriva il bonifico» dice il falso imprenditore che con il suo bon ton riesce a blandire il personale. E il giorno successivo ecco la telefonata attesa: è la Volkswagen Bank del gruppo Autogerman dove vengono appoggiati i pagamenti per l’acquisto delle auto. «Lunedì avrete il bonifico sul conto corrente» dicono dall’altro capo del filo. Ma che si tratta di un raggiro all’autosalone lo scoprono soltanto la settimana dopo. Il bonifico non arriva e telefonando alla Volskagen Bank si sentono dire che da lì non è partita nessuna telefonata di conferma. A quel punto interviene la pg della polstrada che riesce a individuare il truffatore lombardo. L’Audi è già passata di proprietà a Defendi titolare di un punto vendita nel varesotto. Ma, attraverso il giudice, gli inquirenti ottengono il sequestro della macchina che a quel punto torna alla Terigi Auto.(l.t.)
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