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Esenzioni, tocca al medico certificarle

Esenzioni, tocca al medico certificarle

LUCCA. A partire da giugno, in accordo con le altre aziende sanitarie della Toscana, l’Asl 2 procede con l’applicazione della delibera regionale che disciplina l’esenzione ticket per reddito. Le...

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LUCCA. A partire da giugno, in accordo con le altre aziende sanitarie della Toscana, l’Asl 2 procede con l’applicazione della delibera regionale che disciplina l’esenzione ticket per reddito. Le strutture sanitarie dell’Asl forniranno le prestazioni specialistiche ambulatoriali in regime di esenzione solo se le ricette - datate dal 1° giugno in poi - riporteranno il codice di esenzione. Ciò significa che da questa data il diritto all’esenzione per reddito deve essere rilevato esclusivamente dal medico prescrittore. Il cittadino deve mostrare l’attestato di esenzione al medico, il quale deve riportare il codice di esenzione nell’apposito campo della ricetta del Servizio Sanitario Regionale (ricetta rossa). Tale indicazione si estende anche alle esenzioni per patologia, malattia rara, invalidità o altro.

Se la ricetta del Servizio Sanitario Regionale non riporta il codice di esenzione, il cittadino, pur possedendo l’attestato di esenzione, è tenuto a pagare il ticket e l’eventuale ticket aggiuntivo, senza possibilità alcuna da parte dell’azienda sanitaria di prevedere rimborsi. L’azienda Usl invita quindi chi ha diritto all’esenzione dal ticket ma ancora non ha l’attestato di esenzione a recarsi agli sportelli aziendali per richiederlo. Una volta ottenuto l’attestato il cittadino deve presentarlo al medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o al medico specialista.

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