Il dolore
Un semaforo in piazza San Frediano
Installato davanti alla basilica per avvisare del funzionamento del pilomat: protesta Italia Nostra
LUCCA. Brutto, anzi orribile. Un’offesa all’arredo urbano della città quel semaforo installato dal Comune proprio di fronte alla basilica di San Frediano. I tecnici dell’amministrazione allargano le braccia e dicono che neppure a loro piace questo intervento, ma aggiungono che non potevano fare altrimenti. Lo impone - raccontano - il Codice della strada perché in piaza San Frediano c’è un pilomat elettrico e allora accanto va messo un impianto semaforico che avvisa con le luci nel momento in cui il piolo si abbassa o si alza. A installare i piolini era stato l’assessore Marco Chiari «per porre un freno - aveva spiegato - al passaggio indiscriminato di mezzi in piazza S. Frediano e chiudere l'area in modo più sicuro. L'amministrazione comunale ha stabilito di chiudere l'area con dissuasori metallici, a piolo, e lasciare un solo passaggio di tre metri dotato di pilomat a funzionamento elettrico, come già avviene in altri punti della città. Per garantire il passaggio ai mezzi di sicurezza, di soccorso e ai residenti che hanno diritto di accesso all'area».
Inorridito l’architetto Roberto Mannocci, presidente di Italia Nostra: «Appare quasi un lascito a memoria del proprio modo di governare l’immagine storica della città, questo ultim’atto della giunta Favilla, prima di dirci addio per sempre. Come quasi sempre accade per gli ultimi atti il totem-semaforo è ancora inconcluso nel suo ruolo. Sarà più facile (si spera) cancellarlo».(d.c.)
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