Sicurezza
Troppi mendicanti davanti ai luoghi sacri
Anche l'accattonaggio di fronte a molte chiese è motivo di discussione e interventi da parte delle autorità. Più volte queste persone sono state allontanate dalle forze dell'ordine, ma poi...
LUCCA. Anche l'accattonaggio di fronte a molte chiese è motivo di discussione e interventi da parte delle autorità.
Più volte queste persone sono state allontanate dalle forze dell'ordine, ma poi tornano davanti ai luoghi di culto più importanti e visitate dai turisti.
Mendicanti (che in alcuni casi fingono invalidità) che stazionano sulla soglia delle porte delle chiese intralciando l'ingresso ai gruppi di turisti e quando ci sono le funzioni quello dei fedeli.
«Sono dei veri e propri professionisti dell'accattonaggio - dice don Agostino Banducci (nella foto) - che hanno fatto di questo modo di vivere una vera e propria professione. Non si tratta di persone bisognose, ma di gente che pratica l'accattonaggio perché c'è un ottimo guadagno. Più volte sono stati allontanati, ma è inutile. Tornano a riprendere i propri posti considerati privilegiati».
Il problema è stato affrontato in più occasioni. La Curia aveva pensato di mettere una sorta di biglietto di ingresso per le chiese più visitate dai turisti in certe fasce orarie, fuori dalle funzioni religiose. Progetto rimasto sulla carta perché di difficile realizzazione.
«E' veramente assurdo - tiene a sottolineare don Agostino - che la legge metta dei cavilli difficili da superare se una chiesa o un qualsiasi altro ente vuole fare pagare un ticket di accesso alle chiese, mentre i professionisti dell'accattonaggio senza alcun permesso e addirittura disturbando i visitatori sono liberi di praticare la questua di fronte ai luoghi di culto. Senza che qualcuno intervenga».
A Lucca a praticare l'accattonaggio di fronte ai luoghi di culto (con la sola eccezione di qualche nomade) sono pure alcuni nuclei familiari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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