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MAXI CONDANNA

Undici anni a un trafficante di cocaina

Undici anni a un trafficante di cocaina

Continuava a gestire dal suo paese d’origine un traffico internazionale di cocaina proveniente dall’Olanda dopo essere stato arrestato, scarcerato e poi espulso dall’Italia nel settembre 2007

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LUCCA. Continuava a gestire dal suo paese d’origine un traffico internazionale di cocaina proveniente dall’Olanda dopo essere stato arrestato, scarcerato e poi espulso dall’Italia nel settembre 2007. Artur Lamkja, 42 anni, albanese, che nel suo soggiorno nella nostra provincia ha soggiornato a Lucca e Segromigno in Piano, è stato condannato dal giudice monocratico Carlo Annarumma a undici anni di reclusione e 60mila euro. Una pena elevatissima, ma perfettamente in linea con le caratteristiche del trafficante che aveva commesso il reato in presenza di una recidiva specifica infraquinquennale. Ma quella condanna e quella pena pecuniaria Lamjka non la sconterà mai. Visto che difficilmente tornerà nel nostro Paese. Nei suoi confronti il pm onorario Michela Malfatti aveva chiesto 13 anni e mezzo di reclusione. Con lui erano state rinviate a giudizio altre tre persone, tra cui Aferdita Cela. Tutte sono state assolte per non aver commesso il fatto. L’inchiesta, condotta dalla squadra Mobile, risale al novembre 2007 e portò all’azzeramento di un’organizzazione che importava cocaina dal Nord Europa ed era gestita da una gang di albanesi residenti in Lucchesia che si occupava del trasporto e provvedeva a vendere lo stupefacente. Nel dicembre 2008 la polizia arrestò 20 persone indagandone altre trenta e arrivando a sequestrare 32 chili di stupefacenti. A capo della gang c’era proprio Lamkja che manteneva i contatti con connazionali residenti in Olanda e in Belgio facendo giungere la polvere bianca a Lucca, Pistoia e Massa. (l.t.)

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