Il dolore
Il professore con l’agricoltura nel sangue
Alessandro Tambellini per anni ha gestito la piccola azienda di famiglia: accudiva i bovini e coltivava i fagioli di S.Alessio
cambia un’epoca
Addio al Pdl, attenti
al nuovo populismo
Tra i primi dati che mi saltano agli occhi dando uno sguardo ai risultati nazionali e lucchesi è che la stragrande maggioranza dei cittadini che dicono «Siete tutti uguali, non voto» è presumibile appartenga al centrodestra, a delusi del berlusconismo e della Lega. Chi di centrosinistra pensa che sono tutti uguali e che, di fatto, è meglio non votare, alla fine ha scelto il Movimento 5 Stelle e soltanto in minima parte è rimasto a casa. Il dato dell’astensionismo è comunque preoccupante e deve far riflettere.
L’altro dato è la morte politica del Pdl e la liquefazione della Lega. Sono finiti i tempi in cui si viveva di finzione e di adorazione della persona. Di fronte alla crisi i nani e le ballerine tradizionali non bastano più.
Oggi il nuovo populismo è quello di Bebbe Grillo, forse destinato a crescere, forse destinato a morire, essenzialmente dipenderà molto dalla politica del Pd, da quanto saprà costruire buona politica, ma certamente non va sottovalutato.
Nel suo complesso l’impianto del centrosinistra guidato dal Pd regge, conserva un numero di elettori non molto distante da quelli dello scorso anno ed in generale dimostra la capacità di saper scegliere con oculatezza i propri candidati, gente credibile, come lo è Alessandro Tambellini a Lucca che con il 47% dei voti ha ottenuto un grande risultato. Nel mare della dispersione e nello stato di liquefazione degli altri partiti, il Pd a Lucca raggiunge il 22% ed è di gran lunga il primo partito in città. Il dato assume una dimensione ulteriore se si pensa che il secondo schieramento è la lista Lucca Civica per Tambellini, nel cui 15% oltre ad un autentico civismo c’è molto Pd “voluto” ed un certo Pd fisiologico.
Il grande sconfitto è Mauro Favilla: quando i cittadini votano un sindaco uscente soltanto per il 15%, significa in maniera inequivocabile il fallimento del mandato portato a termine. Cosa fare in vista del ballottaggio e per la futura politica del Pd? Gli obiettivi sono tre: spingere i nostri elettori di domenica e lunedì a tornare a votare, convincere grillini e astensionisti dell’antipolitica che Alessandro Tambellini rappresenta l’unica proposta credibile e di prospettiva per la città, riuscire a parlare agli orfani di Berlusconi e di Bossi offrendogli un punto di riferimento nuovo.Patrizio Andreuccetti
Segretario provinciale Pd
La buona politica
Hanno vinto coerenza
e scelte chiare
Un ottimo risultato per Alessandro Tambellini e il centrosinistra, che si avviano al ballottaggio in netto vantaggio. In una fase di difficoltà per i partiti e per la politica, il dato del Pd che si conferma primo partito ci conforta e ci sprona a fare ancora meglio. I cittadini hanno manifestato il loro desiderio di voltare pagina, lo testimonia chiaramente la bocciatura dell’ amministrazione uscente. Ora è indispensabile lavorare uniti per realizzare il progetto di sviluppo e partecipazione che i cittadini hanno premiato con il loro voto, rivolgendoci con forza anche a chi ha scelto di non recarsi alle urne: la responsabilità e la profonda conoscenza del territorio e dei suoi problemi che fanno di Tambellini una figura istituzionale altamente affidabile potranno rassicurare anche chi è in maggiore difficoltà.
La buona politica e la trasparenza nell’amministrazione si affermano con scelte chiare e atteggiamenti coerenti è questo il messaggio più importante da rivolgere a tutti gli elettori in queste settimane cruciali, uscendo senza esitazioni da ben note liturgie ormai usurate.
Raffaella Mariani
Deputato Pd
Contro la sinistra
Una sconfitta netta
da cui risorgere
Una inequivocabile sconfitta quella del centrodestra, sia per questioni generali (nazionali ed oltre) che locali, a Pietro Fazzi il disperato tentativo di fermare il governo della sinistra che preannuncia aumenti di imposte (Capannori IMU ordinaria 10,6) sia la resa delle nostre aziende ai carrozzoni regionali. I moderati devono ricostruire l'unità al loro interno e rivivere i valori che da sempre hanno permesso di rendere Lucca così diversa dal resto della Toscana e di usufruire di standard economici e culturali specifici ed elevati.
Giovanni Pierami
Ex assessore Pdl
Il commento udc
Siamo stati penalizzati
dall’astensionismo
Ringraziamo i tanti lucchesi che hanno ancora una volta confermato la loro fiducia nell'Udc. L'astensionismo, che a Lucca è stato particolarmente alto, ha penalizzato la coalizione che sosteneva Fazzi ed anche il nostro partito, perché a disertare le urne sono stati soprattutto gli elettori moderati.
In ogni caso a confrontarsi con la sinistra al ballottaggio sarà Pietro Fazzi, proposto e sostenuto sin dal primo turno dall'Udc, che ha costruito intorno a lui una proposta politica che interpreta le aspettative della società lucchese e mette al centro della sua azione la riqualificazione della città, il lavoro, il sociale, la cultura, stabilendo un nuovo patto amministrativo direttamente con i cittadini. Rivolgiamo pertanto un pressante appello a quella larga parte di Lucca che non si riconosce nel programma della sinistra, ad andare a votare al ballottaggio e sostenere con convinzione Fazzi, che a questo punto è l'unico in grado di competere per la guida del Comune.
Udc di Lucca
la crisi economica
Ora la sinistra faccia
politiche alternative
In una situazione di grave crisi economica e di sfiducia nei confronti della politica che hanno fatto crescere astensione e voto di protesta sono maturate le pesantissime sconfitte della destra e del terzo polo e la vittoria di un centrosinistra che, però, non può ulteriormente rinviare l'apertura di un cantiere che faccia emergere con chiarezza una proposta politica alternativa, di speranza e cambiamento.
In tale difficile contesto, Sel con molta probabilità potrà contare su due consiglieri comunali a Lucca contribuendo ad avvicinare una vittoria storica.
Tania Lari
Coordinatrice provinciale Sel
la svolta
Punito il fallimento
di una classe dirigente
L’esito del primo turno delle elezioni comunali a Lucca conferma il disfacimento del centro destra e il fallimento di un’intera classe dirigente, che ci ha amministrati per quasi 15 anni. Alessandro Tambellini ha, invece, avuto un risultato straordinario a conferma di un progetto di governo credibile, l’unico con il quale i cittadini potevano realmente misurarsi.
La sua lista civica ottiene oltre 5000 voti e 6 consiglieri. Un progetto riuscito quindi grazie alla individuazione di candidati di alto profilo, radicati sul territorio e molto credibili, che hanno messo a disposizione di Tambellini un insieme di competenze e professionalità riconosciute nella società civile.
Ringraziamo i cittadini che ci hanno votato e li invitiamo a tornare a votare il 20 e 21 maggio prossimi, per avviare definitivamente la nostra città lungo la strada del rilancio, all’insegna dell’onestà, della credibilità, della competenza e della trasparenza, valori nei quali crediamo profondamente e che qualificano da sempre Alessandro Tambellini, il sindaco che Lucca si merita.
Lista civica Tambellini sindaco
I veri motivi
Sconfitti soprattutto
per le divisioni
Quello che davvero mi dice il risultato non è che Lucca ha premiato Tambellini e le sue liste,visto che, rispetto al 2007, è rimasto quasi sugli stessi livelli, ma che ha punito, ed era logico visto le divisioni che hanno portato a diverse candidature, allo sfaldamento del centrodestra lucchese.
La vera novità, e che poi è una riconferma, è l'astensione, che ha allungato ancora rispetto al 2007 di quasi il 12% e che io sommerei al risultato ottenuto dai grillini, visto che molti dei voti a loro dati sono di protesta e quindi portando l'astensione a circa il 52%. E questo dovrebbe far pensare visto che chi va al ballottaggio in vantaggio ha ricevuto solamente circa 19.000 voti. Questa è la verità che viene dalle urne.
Fausto Ori
Impegno Comune
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