Il Tirreno

Lucca

Un plebiscito consacra la rielezione

di Nicola Nucci
Un plebiscito consacra la rielezione

Il sindaco uscente confermato con il 74,79% dei voti. «Ora un patto per il lavoro, farò un assessorato specifico»

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PORCARI. Un plebiscito di queste proporzioni non se lo aspettava neppure lui. Alberto Baccini, appena riconfermato sindaco di Porcari per il secondo mandato con il 74,79 per cento, gongola. Sul volto è stampato il sorriso della soddisfazione e della felicità.

Ma nella sua prima dichiarazione d’intenti, a pochi minuti dalla rielezione, pensa subito alle famiglie in difficoltà e ai giovani senza lavoro.

«La mia proposta da sindaco neo eletto - dice Baccini - sarà lanciare un patto per il lavoro che coinvolga anche gli altri comuni, le istituzioni, i sindacati. Dobbiamo fare rete di fronte ad un'emergenza anche del nostro territorio e Porcari è storicamente il paese del lavoro. Non a caso questo tema è al centro del mio programma e confermo che nella mia giunta ci sarà un assessorato al lavoro».

Baccini ha trascorso le ore prime degli scrutini e dell'esito elettorale da solo e in un silenzio meditativo. «Prima al cimitero a Lucca a pregare sulla tomba di mio padre - racconta - per invocare il suo aiuto, poi sono stato tutto il tempo su un collina vicina a Porcari, sotto un albero, ad attendere i risultati. Ero fiducioso, ma un pizzico d'ansia c'è sempre».

La festa. E’ il momento della sigaretta, dell'abbraccio dei fedelissimi e dei concittadini che arrivano numerosi al comitato elettorale per un brindisi. Una festa sobria ma genuina, come lo sono quelle di paese.

Si sprecano le battute sulle maggioranze bulgare ottenute da Baccini, 58 anni, originario di Sillano, che lavora come impiegato al negozio Fanucchi in centro. Rispetto all'ultima elezione nel 2007 la lista “Progetto per Porcari”, sostenuta da una coalizione di centro-sinistra (e stavolta appoggiata anche dall'Udc), ottiene 456 voti in più (2975 su 4175 voti contro i 2519 su 4691 del 2007).ed una percentuale schiacciante (dal 55,34% a quasi il 75%). Un risultato che, anche se il pronostico era dalla sua parte, ha sorpreso lo stesso Baccini.

«Sono sincero, non mi aspettavo di vincere in questo modo - spiega -. Ma non ha trionfato Baccini, ma il modello amministrativo di Porcari che intendiamo consolidare nei prossimi cinque anni. I cittadini porcaresi debbono essere orgogliosi di appartenere a questa comunità. L'obiettivo politico è continuare su questa strada e mantenere il salto di qualità compiuto da Porcari».

La dedica. Nel discorso d’esordio non manca un riferimento allo sfidante Picchi: «Si è dimostrato un candidato leale. A chi dedico la vittoria? A mia moglie».

Il sindaco festeggia in piazza e per le strade, più tardi davanti ai taccuini e alle telecamere conferma le sue tre priorità: lavoro, solidarietà, sostenibilità. Poi un'occhiata anche al voto di Lucca: «Se il centro-sinistra avanza? La mia è una lista civica, certamente con una visione di politica di riferimento, ma a me interessa la dimensione umana, il dialogo con la gente».

Non si sbilancia su tempi e volti della nuova giunta che sarà formata da quattro assessori e cambieranno alcune deleghe. Si sa che tra i criteri di scelta non si terrà conto delle preferenze ed è molto propabile una faccia nuova.ù

L'attesa. I numeri hanno segnato da subito l’esito dell'elezione, un turno secco come nei comuni sotto 15mila abitanti. Sono le 17.25 quando arrivano anche i risultati delle ultime due sezioni. Alla numero 1 di centro e via Roma Baccini ottiene 432 voti contro i 162 di Picchi, alla 2 di via Pineta 376 a 148. Ma non cambia di una virgola una vittoria già delineata dopo le prime tre sezioni scrutinate. È il momento che segna la vittoria ufficiale. Alle 18 il neo-sindaco Baccini arriva al comitato elettorale accolto da un lungo e caloroso applauso. Il Baccini-bis è già iniziato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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