Il dolore
Il Movimento 5 stelle sfonda
Rosellini: «Nessuna indicazione per il ballottaggio, lasciamo libertà di voto»
LUCCA. Il fronte del Movimento 5 stelle sfonda anche a Lucca e si presenta in consiglio comunale con una percentuale che sfiora l’8%. E il buon risultato è nell’aria fin dal primo pomeriggio tanto che la candidata Daniela Rosellini è una delle prime a presentarsi a Palazzo Orsetti. Si sente lontana dalle definizioni coniate dai media nazionali.
La parola antipolitica non le piace affatto e lo dice subito: «Probabilmente invece siamo la politica». Rifiuta pure la definizione di “nuova Lega” «perché noi – spiega – partiamo da concetti assolutamente diversi. Siamo per la solidarietà e per l’accoglienza».
E quando un giornalista le dice che Grillo è riuscito a entrare anche a Palazzo Santini, lei risponde che a entrare in consiglio è il Movimento 5 stelle.
«Era il nostro obiettivo – prosegue – siamo partiti da zero in pochissimo tempo e abbiamo ottenuto un grande risultato seguendo la spinta che stiamo avendo anche a livello nazionale. In poche parole è un segnale di semplicità lanciato da tutti coloro che non amano più i politici di professione. Se dobbiamo darci una definizione siamo un sindacato dei cittadini e tutti siamo volontari, una sorta di cobas. Abbiamo ottenuto un risultato straordinario con appena 1.600 euro».
Non le piace nemmeno parlare di voto di protesta: «Abbiamo un programma preciso che ha convinto i cittadini a votarci – dice – Lucca da anni è una città di centrodestra e stavolta l’elettorato ha deciso che si deve cambiare. Chi crede nei partiti ha votato il Pd, gli altri hanno votato per noi. Chi non crede in niente invece è rimasto a casa. Ma è davvero un peccato rinunciare a questo diritto. Per questo ora è fondamentale riconquistare tutte le persone con una condotta politica portata avanti in modo corretto e trasparente. E già tantissime persone mi dicono che sono tornate a votare solamente perché c’eravamo noi».
Indicazioni per il ballottaggio non ce ne sono: «Il Movimento 5 stelle non ne dà lasciando massima libertà al proprio elettorato – conclude –. Del resto noi non siamo interessati alle poltrone e chi voleva votare per Tambellini lo ha già fatto al primo turno».
Alessandro Petrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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