La manifestazione
Ecco il consiglio comunale: solo uomini
Il medico Pelagalli, candidato di Voltiamo pagina, va a fare le visite invece di aspettare i risultati
BAGNI DI LUCCA. Il nuovo consiglio comunale, al momento, sarà composto da soli uomini perché nessuna donna è stata eletta. Sette seggi vanno alla lista Progetto Rinascimento, che ha vinto le elezioni; due a Voltiamo pagina collegata a Marco Pelagalli e uno a Obiettivo Comune di Umberto Bartoli. Fuori il Pdl.
I sette consiglieri più votati della lista vincente sono Marcello Lucchesi, con 154 preferenze; Vito Valentino (122); Stefano Tintori (96); Maurizio De Mattia (91); Giuseppe Zago (84); Diego Bacci (50) e Alessandro Gabrielli (42).
Restano fuori le tre donne candidate: Marisa Frullani, Elena Ghersetti e Flavia De Petri. Ma per loro potrebbe arrivare un incarico da assessore, o un posto in consiglio, visto che Massimo Betti ha più volte dichiarato di non voler chiamare alcun esterno per formare la sua squadra di governo.
Per Voltiamo pagina i seggi vanno al candidato sindaco Pelagalli e a Carlo Giambastiani, il più votato della lista con 115 preferenze.
Il posto di Obiettivo Comune, infine, spetta al candidato sindaco Roberto Bartoli. La lista del Pd, tra l'altro, ha avuto il candidato consigliere più votato in assoluto: Sebastiano Pacini, con 181 preferenze.
Storica l'assenza del Pdl tra i banchi del consiglio. «Sono dispiaciuto per il risultato - commenta Bruno Ulisse Viviani, candidato sindaco -, avevamo ambizioni diverse. Ma è una situazione che investe tutta l'Italia e anche la nostra provincia. Non credo di aver sbagliato niente: il nostro progetto era buono. Hanno prevalso dinamiche nazionali. Faccio gli auguri al nuovo sindaco e auspico per Bagni di Lucca il migliore futuro possibile».
Diverso, per ogni candidato, il modo di aspettare gli esiti del voto. A buttarsi da subito nei dati è stato Bartoli, presente nel suo comitato elettorale fin dalla chiusura dei seggi. Pelagalli, medico di base, non ha rinunciato alle consuete visite dei suoi pazienti e solo quando ha terminato il giro si è recato nella sede elettorale, anche se era in pole position per diventare sindaco.
Anche Viviani non ha voluto tralasciare il lavoro, lasciandosi nella seconda parte della giornata un po' di spazio per seguire i risultati che, però, non sono stati come auspicava. Al contrario di Betti che scaramanticamente si voleva dedicare al lavoro ma poi, visto l'andamento del voto, si è dovuto ricredere. (p.t.)
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