Attenzione
Dopo cinque anni ha anche conquistato 456 voti in più
Lo sfidante Picchi ha pagato per la crisi del centrodestra ma anche per il consenso al modo di governare di Baccini
PORCARI. Un plebiscito - un tempo si sarebbe detto un’elezione bulgara - per il sindaco uscente Alberto Baccini che rispetto a cinque anni fa compie un vero e proprio exploit e vince col 74,7%. Nonostante il calo dei votanti, infatti, ottiene 456 voti in più del 2007 e sfiora quota 3mila: per l’esattezza, 2975. Distanziatissimo Stefano Picchi, il bancario e dirigente sportivo di basket che aveva accettato la missione impossibile: si ferma al 25,2 per cento e paga a caro prezzo anche la crisi della sua parte politica.
Picchi porta a casa 1003 preferenze, meno della metà di quelle che aveva preso Amelia Baldi cinque anni fa quando raggiunse quota 2033.
Certo, il centrodestra partiva svantaggiato. Intanto perché un sindaco uscente ha sempre un bonus nei confronti dei competitori. Poi perché il centrodestra porcarese ha tardato a annunciare il nome del candidato a sindaco ed è stato costretto a tentare una rimonta. Che tuttavia sin dai primi giorni si è dimostrata fine a se stessa, incapace di fare breccia nei cittadini che ancora una volta hanno dato fiducia alla lista civica di Baccini rappresentativa di tutto il centrosinistra e che aveva l’appoggio dei vertici dell’Udc (non dei consiglieri uscenti, schierati con Picchi). «Forse ho vinto anche perché sono una persona simpatica - dice scherzando Baccini -. Credo che si sia imposto il modello Porcari, quello di una buona amministrazione. All’amico Picchi, che è una persona perbene che stimo, l’augurio di un proficuo lavoro in consiglio comunale».
Il voto ripaga una giunta che non ha mai mostrato crepe ed è andata diritta per la sua strada, cercando di realizzare il programma con il qualche si era presentata all’elettorato. A Porcari, la gente ha evidentemente apprezzato le opere pubbliche che hanno dato un volto più moderno alla cittadina, l’attenzione verso l’ambiente, le lotte del sindaco a difesa dell’occupazione. Significativa, in questo senso, la continua vicinanza di Baccini alle maestranze dell’Eurosak azienda che - come diciamo in altra pagina - adesso può riprendere la produzione a pieno titolo. Cinquanta posti garantiti e la possibilità di assunzioni in un prossimo futuro.
L’amministrazione di centrosinistra ha anche guadagnato consensi riuscendo a tenere basse le tariffe comunali pur non rinunciando a erogare i servizi sociali richiesti dalla popolazione. E va aggiunto che il sindaco Baccini ha il merito di aver reso ancora più forte il senso di appartenenza della sua cittadinanza, che vive in un territorio non ampio ma che comunque rappresenta il 20 per cento del Pil della Lucchesia.
Altre sfide attendono Baccini di qui ai prossimi cinque anni: occupazione, tutela dell’ambiente, infrastrutture, welfare da garantire a tutti.
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