Attenzione
Baccini, dietrofront davanti al seggio: ha la tessera del figlio
LUCCA. Va a votare con la tessera del figlio il sindaco uscente di Porcari Alberto Baccini. Lui è mortificato («che gaffe!», commenta), invece è probabilmente solo l’effetto di una dose di emozione....
LUCCA. Va a votare con la tessera del figlio il sindaco uscente di Porcari Alberto Baccini. Lui è mortificato («che gaffe!», commenta), invece è probabilmente solo l’effetto di una dose di emozione. Non emozione sua: della moglie.
Un siparietto elettorale che si consuma nel primo pomeriggio di ieri (verso le 15,30) alla sezione 7 di Porcari, nella scuola elementare del capoluogo, dove Baccini è chiamato a esprimere il suo voto.
«Avevo fatto prendere le tessere a mia moglie - racconta -. Di solito a queste cose ci pensa sempre lei. Ma al posto della mia tessera elettorale ha preso quella di nostro figlio. Ce ne siamo accorti solo quando ci siamo trovati davanti al seggio. Sono dovuto tornare a casa a prendere la tessera. Mai delegare la moglie ...», scherza il sindaco uscente e ricandidato. Ma subito, sempre scherzando, si corregge: «No, no, le mogli sono importanti, importantissime». Come ha passato la domenica elettorale Baccini? «Una giornataccia, perché piove - risponde -. Ma sono abbastanza tranquillo. Il clima è buono». (b.a.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
