Finanza
Aggressione in carcere, due feriti
LUCCA. L’aggressione è accaduta intorno a mezzogiorno. Sabato in un corridoio del carcere, un algerino ha picchiato un sovrintendente che cercava di capire perché volesse parlare con il comandante...
LUCCA. L’aggressione è accaduta intorno a mezzogiorno. Sabato in un corridoio del carcere, un algerino ha picchiato un sovrintendente che cercava di capire perché volesse parlare con il comandante della polizia penitenziaria.
La risposta sono state le botte al sovrintendente e anche all’assistente che ha cercato di aiutare il collega. Per le due guardie penitenziarie, medicate al pronto soccorso, la prognosi è di 10 giorni per trauma cranico, contusioni al viso e agli arti. Per il detenuto, che avrebbe dovuto uscire fra pochi giorni dal carcere, le conseguenze sono peggiori: una querela per lesioni, oltre a un provvedimento disciplinare e a una segnalazione al ministero della giustizia.
Al di là della pena che spetterà al detenuto, Donato Capece,segretario generale del Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria, si dice preoccupato per la situazione del carcere di San Giorgio «anche perché all’inizio di aprile si è verificata un’altra aggressione che non è trapelata. Il problema è che nonostante le ripetute denunce, non si prendono provvedimenti per risolvere la situazione. Eppure, a gennaio, grazie al nostro sindacato l'emergenza carcere è sbarcata persino in consiglio comunale. Ma oggi siamo di nuovo a raccontare un episodio che funge da denuncia nei confronti di un intero sistema penitenziario regionale, incapace di interrompere un'escalation di violenza e di trovare concrete soluzioni agli istituti dell'intero distretto sempre più spinti verso l'orlo di un baratro».
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