La manifestazione
Rubano il diamante degli anni Venti
Colpo da oltre 20mila euro: dalla villa Liberty spariscono anche un anello con smeraldo, bracciali e orologi antichi
LAMMARI. Un furto degno di Arsenio Lupin quello che si compie in un tardo pomeriggio assolato nella villa stile Liberty sulla via Lombarda a Lammari. Senza colpo ferire i ladri, dopo aver forzato una finestra al piano terra, entrano in una stanza aprono due cassetti e s’impossessano di un piccolo tesoro: anelli con smeraldi, pietre preziose e bracciali in oro. Oltre a un brillante di famiglia acquistato negli Stati Uniti agli inizi del Novecento e stimato di recente oltre 10mila euro. In tutto il colpo ammonta a 20-25mila euro. E c’è più di un sospetto che ad agire sia stato qualcuno che conosce bene la villa e sa come muoversi e dove andare. Oltretutto la padrona di casa è proprietaria di un bellissimo esemplare di Leonberger che, nel recente passato, è stato tutt’altro che docile nei confronti di sconosciuti e malintenzionati che si avvicinano all’abitazione con un bellissimo giardino di fronte.
I fatti. Ore 17, via Lombarda numero 50, Lammari. Diana Quilici con il padre infermo, la badante ucraina è in giardino a godersi la splendida giornata di sole. Verso le 19 la decisione di cenare all’aperto. Alle 21 la temperatura si abbassa e la padrona di casa decide di rientrare e fa accompagnare l’anziano genitore. Ma appena dentro si accorge che c’è uno spiffero sospetto. Si precipita sul lato nord della villa costruita nei primi del Novecento e scopre l’amara verità: qualcuno è entrato. Lo stipite della finestra è stato forzato con un grimaldello, il vetro frantumato tanto che i pezzi sono sparsi sul pavimento. C’è persino l’impronta di una scarpa sul muro esterno a un metro dal davanzale.
La scoperta. Diana Quilici apre la prima stanza che si trova accanto alla finestra. «Era tutto in ordine. Eppure c’era un portafogli con all’interno 2-300 euro e nessuno l’ha toccato. - dice la padrone di casa - Nell’altra camera invece ho trovato aperti due cassetti: il primo e il terzo. Dentro c’erano i ricordi più cari e preziosi: i gioielli di mia zia che tenevo come una reliquia. C’era un anello di famiglia con brillante che risale agli anni Venti e fu acquistato dai miei parenti negli Stati Uniti. L’ho fatto stimare è vale più di 10mila euro. E poi un orologio antico di mia zia, un anello con smeraldo e brillante incastonato, un bracciale con pietre preziose e altri monili che per me hanno un valore inestimabile». I ladri sono andati a colpo sicuro: hanno agito in fretta aprendo soltanto quei due cassetti perchè sapevano che lì c’erano gli oggetti preziosi.
Sospetti. Alle 22 arrivano i carabinieri di Lammari per i rilievi . «Non ho il sistema d’allarme perché il mio Leonberger sinora aveva tenuto lontani i malintenzionati. E poi eravamo tutti in giardino e vicino a noi c’è un bar-trattoria con gente che va e che viene. Nessuno però si è accorto di nulla. Sospetti? A pensarci bene in passato abbiamo avuto qualche problema con un paio di persone che gravitavano in ambito familiare. Speriamo che i carabinieri riescano a recuperare la refurtiva».
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