Finanza
Diritti musicali da pagare tocca a bar e parrucchieri
La scadenza è il 31 maggio e riguarda anche ristoranti e strutture ricettive Tariffe tra 22 e 252 euro: dipende dai metri quadrati e dalle apparecchiature
LUCCA. Da un minimo di 22,13 a un massimo di 252,02 euro per tutto il 2012. Per pubblici esercizi (bar, ristoranti eccetera), parrucchieri, estetisti e strutture ricettive in genere (alberghi, bed&breakfast,) sta per scattare la scadenza di un ulteriore balzello. È il pagamento dei diritti Scf (consorzio fonografici), vale a dire il tributo (annuale o stagionale) da versare alle case produttrici di musica da parte di tutti quegli esercizi che, nei locali dove svolgono attività a scopo di lucro, tengono accesi radio, televisori o altri apparecchi attraverso cui viene divulgata musica (anche attraverso video).
Una fetta molto ampia di esercizi; dai saloni di parrucchiere o di estetista, a bar, ristoranti, fast food e via dicendo: ormai, il sottofondo musicale è presente ovunque o quasi, anche nei locali all’aperto.
Il 31 marzo è scaduto il termine di pagamento dei diritti Scf per esercizi commerciali (negozi)e artigianali. Tra nemmeno un mese la scadenza tocca il resto delle attività, tenute a versare l’importo dovuto tramite l’apposito bollettino Mav ricevuto da Scf.
La tariffa non è uguale per tutti, almeno per chi paga entro il termine stabilito. Dipende da due elementi: il numero di apparecchi radio, tv o altro accesi nell’attività e la superficie in metri quadrati della stessa.
E così, per fare un esempio, un bar con una superficie sotto i cento metri quadri paga 22,13 euro (il minimo) se tiene acceso un solo apparecchio radio o un solo televisore; se lo stesso esercizio tiene accesi sia una radio che un televisore, paga 36,88 euro. Se a questi si somma un altro apparecchio, la tariffa sale a 55,32 euro; se in aggiunta si trova anche un apparecchio video, la tariffa sale a 73,76 (la massima per questa classe di metratura). Per chi non paga entro il termine stabilito del 31 maggio, la tariffa applicata sarà in ogni caso di 73,76 euro, senza più distinzione per numero di apparecchi.
Le altre fasce di tariffa in base alla metratura vanno da 101 a 200 metri quadrati, da 201 a 400 e oltre 400.
C’è un modo per pagare un poco meno. Per gli iscritti alle associazioni di categoria (come Confesercenti, Cna, Confcooperative) o alle Fipe (federazione italiana pubblici esercizi) che paghino entro il termine stabilito, c’è il diritto a uno sconto tra il 15 e il 20%.
«Non è piacevole, ma occorre pagare i diritti Scf - dice il rappresentante locale di Fipe Endro Luchi -. Gli iscritti possono godere di uno sconto». «Un diritto da pagare per tutti gli esercizi che usano la musica per incrementare l’attività. Scf - spiega Emanuele Pasquini, direttore di Confesercenti - invia ispettori sul territorio per controllare che la tariffa venga versata».
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