Il Tirreno

Lucca

RISCHIO IDRAULICO

Piano del Serchio da riadottare

Ingegneri e architetti contro le modifiche dell’Autorità di Bacino

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LUCCA. Dovrebbe essere approvato di nuovo il piano di assetto idrogeologico del Serchio. Questa l’osservazione dell’ordine degli ingegneri e dell’ordine degli architetti inviata all’Autorità di Bacino.

Per i professionisti «le modifiche al piano adottato nel dicembre 2010 sono molteplici. In particolare, in cartografia si rilevano nuove tipologie-classificazioni di pericolosità e un apparato molto rivisto che nel loro insieme non consentono di discriminare compiutamente le modifiche apportate in accoglimento delle osservazioni proposte, delle modifiche che possono derivare da ripensamenti ed elaborazioni proprie dell’Autorità di bacino». Per gli ordini professionali, dunque, il «risultato delle numerose e sostanziali modifiche apportate è un piano sostanzialmente diverso da quello adottato nel 2010 e, in quanto tale, a nostro avviso dovrebbe essere assoggettato a una nuova adozione. In ogni caso, il periodo di 30 giorni fornito per le osservazioni risulta inadeguato a consentire un esame dettagliato di tutte le modifiche apportate».

In concreto, gli ordini lamentano che il piano abbia accolto «solo parzialmente le osservazioni sulla necessità di ridurre i casi di richiesta dei pareri obbligatori e vincolanti per gli interventi edilizi. La loro permanenza costituisce un aggravio e un allungamento dei procedimenti amministrativi, nonché un impedimento oggettivo all’attuazione della pianificazione comunale: infatti il piano non consente di individuare con certezza tutte le trasformazioni ammissibili, essendo in molti casi subordinate a pareri vincolati e deroghe dell’Autorità di Bacino».

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