La manifestazione
Chiuse le poste a Ruote e altri uffici sono a rischio
Le agenzie con un solo impiegato potrebbero presto cessare il servizio Il sindacato Slp-Cisl: «Gli sportelli sono fondamentali e cercheremo di difenderli»
CAPANNORI. L'ufficio postale di Ruota è stato chiuso, ma potrebbe non essere il solo a non fornire più i servizi ai cittadini.
Altri piccoli uffici del Capannorese e della Piana, mono unità come si chiamano nel linguaggio tecnico, sono a rischio.
A lanciare l'allarme è il segretario Slp-Cisl della categoria Marco Tortelli. «Altri uffici, soprattutto quelli delle piccoli, chiuderanno ed alcune frazioni, come accaduto a Ruota, saranno isolate dal servizio». Come già annunciato Poste Italiane ha deciso di tagliare 46 zone (da 274 a 228), quindi 46 portalettere in Lucchesia. Troppi secondo il nuovo piano di riorganizzazione. «Anche altri piccoli uffici della Piana, oltre a Lucca e Garfagnana, rischiano di non essere più operativi. E' stata ventilata l'intenzione di un chiudere una ventina di uffici, anche se ieri nell'incontro a Roma c'è stata l'apertura ad una trattativa da parte dell'azienda».
Problemi potrebbero esserci anche nel recapito delle lettere.
Con zone più ampie potrebbero aumentare i disagi nel servizio di consegna.
E a Ruota, borgo abbarbicato nella zona sud del Capannorese, i cittadini sono arrabbiati.
L'ufficio postale apriva solo una volta al mese dopo la razionalizzazione decisa da Poste Italiane.
Poi la brutta sorpresa: la chiusura definitiva. I cittadini hanno ricevuto una comunicazione di recarsi all'ufficio postale di Colle di Compito per riscuotere la pensione ed altra corrispondenza.
«Un paese già fortemente penalizzato dal taglio delle corse degli autobus. Adesso anche la posta» dicono alcuni abitanti che hanno iniziato una raccolta di firme.
Una petizione con la quale chiederanno anche al Comune di trovare una soluzione.
«A Ruota da diverso tempo l’ufficio postale apriva i battenti un solo giorno al mese - dice Tortelli - era stato richiesto di trasformare l'apertura in una volta alla settimana. Ma alla fine, dopo la riorganizzazione decisa da Poste spa, si è arrivati alla chiusura dell'ufficio in questa frazione e quindi non sarà più garantito un servizio adeguato alle esigenze dei cittadini. Come sindacato ci batteremo per salvaguardare questi piccoli uffici. Lo sportello postale, soprattutto nei piccoli centri, ha anche una funzione sociale e un’importanza vitale per i cittadini, in particolare per le fasce più deboli, tra cui gli anziani, che alla poste affidano i propri risparmi».
Secondo i dati forniti dal sindacato di categoria gli altri uffici con un operatore nel Capannorese sono S. Gennaro, Lappato, S. Ginese e Gragnano, mentre quelli bi-unità («che rischiano una riduzione di personale» dice Tortelli) sono Segromigno in Piano, Camigliano, S. Colombano, Pieve S. Paolo, Zonem Carraia e Lunata.
Insomma, una situazione difficile e con la prospettiva che i tagli incidano pesantemente sui servizi offerti dalle Poste. Che già adesso in alcune zone della provincia non consegnano più la corrispondenza tutti i giorni feriali della settimana. Accade anche nel centro storico di Lucca, da dove arrivano segnalazioni di cassette postali sempre vuote al sabato.
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