Il Tirreno

Lucca

Bagni di Lucca al voto Alle urne chiamati in 7.199

di Paola Taddeucci

In tutto sei i candidati che si contendono la poltrona di primo cittadino Le sezioni sono aperte domani dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15

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BAGNI DI LUCCA. Sono oltre settemila i cittadini chiamati a scegliere il nuovo sindaco, che succederà a Giancarlo Donati, e il consiglio comunale, eletti cinque anni fa con il 41,2% dei voti.

In leggero calo rispetto alla consultazione del 2007, gli elettori aventi diritto sono esattamente 7.199, sette in meno rispetto a quell’anno.

Le donne, ancora una volta, sono più degli uomini: 3.697 contro 3.502. Invariate le sezioni, in totale 14: le prime due si trovano nel capoluogo, la 3 a Ponte a Serraglio, la 4 e 5 a Fornoli, la 6 a San Cassiano di Controni, la 7 a Palleggio, la 8 a Pieve di Monti di Villa, la 9 a Montefegatesi, la 10 a Isola, la 11 a Benabbio, la 12 a Vico Pancellorum, la 13 a Lugliano e la 14 a Fabbriche di Casabasciana.

La sezione più numerosa è quella di San Cassiano, con 946 aventi diritto al voto. La meno popolata, invece, è Montefegatesi, con 222.

Gli elettori – che nel 2007 furono 3.982 con un'affluenza del 55,2% - potranno scegliere tra sei candidati sindaco, appoggiati da altrettante liste, ognuna delle quali composta da dieci aspiranti consiglieri comunali.

I candidati sindaco sono: Massimo Betti con la lista Progetto Rinascimento, Umberto Bartoli con Obiettivo Comune, Quinto Bernardi con Identità territorio tradizione, Marco Pelagalli con Voltiamo pagina, Bruno Ulisse Viviani con Impegno per Bagni di Lucca e Roberto Balatri con Sinistra beni comuni.

Nella tornata elettorale di cinque anni fa, anticipata rispetto alla scadenza naturale per le dimissioni del sindaco Antonio Contrucci dopo la spaccatura nella maggioranza di centrodestra, gli aspiranti sindaci furono tre.

Erano l’imprenditore Donati , sostenuto da una lista civica capeggiata da Contrucci, che fu eletto consigliere e quest’anno per la prima volta non è candidato: a Donati andò la maggioranza dei voti, che permise al centrodestra, al governo nella cittadina dal 1999, di conservare la leadership.

Gli sfidanti di Donati, cinque anni fa, erano Gemma Fazzi, per il centrosinistra, che ottenne il 35,1% e Antonio Bianchi, sostenuto da Udc e An, che arrivò al 23,3%.

Le liste che si presentano alla tornata di domani sono tutte civiche, quindi in teoria slegate dai partiti.

In realtà alcune di loro hanno chiari riferimenti e appoggi dalle formazioni politiche.

È il caso di Viviani, Bartoli e Balatri. Il primo, espressione del centrodestra che tenta ancora una volta di conquistare la cittadina dove governa ininterrottamente da tredici anni, è sostenuto dal Pdl, che ha finanziato anche una parte della campagna elettorale.

Bartoli, invece, ha l'appoggio del Pd, mentre Balatri, che è segretario locale di Rifondazione comunista, conta principalmente dal suo partito e da altre formazioni della sinistra.

Ad avere il sostegno di alcuni esponenti dell'Udc è poi Pelagalli. Anche loro, come gli altri candidati, si appellano tuttavia alla trasversalità delle loro proposte, ribadendo che gli elettori devono scegliere in base ai programmi e non sulla base di appartenenze o ideologie.

Le urne saranno aperte domani dalle 8 alle 22 e dopodomani dalle 7 alle 15.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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