Finanza
Scuola di Tempagnano, cantiere fermo e proteste
Il Comune rassicura i genitori e promette che sarà pronta entro l’anno «In via di soluzione i problemi amministrativi che hanno bloccato i lavori»
LUCCA. La scuola dell’infanzia per i bimbi di Tempagnano sarà pronta entro la fine dell’anno. Lo assicura Giovanni Marchi, dirigente del Comune, nel rispondere ai genitori, preoccupati nel vedere il cantiere ancora fermo. «In effetti i lavori non sono ancora ripartiti – dice Marchi – ma sono in via di risoluzione i problemi amministrativi che li hanno bloccati. Non c’è ancora una data precisa, però posso garantire che è premura del Comune fare in fretta». La scuola, in via di costruzione a San Vito accanto alla materna, dovrà ospitare i bambini che da tre anni fanno lezione a Picciorana, sfrattati da Tempagnano perché l’edificio di quella frazione non era più a norma.
«Una soluzione che doveva essere provvisoria – sostengono i genitori – e che invece è ancora di emergenza. Ci sono, infatti, problemi di sovraffollamento delle classi, servizi igienici scarsi e inadeguati, aule ricavate nel corridoio, doppi turni per la mensa, problemi di parcheggio in entrata e in uscita per la via Pesciatina sempre molto trafficata». Da qui le preoccupazioni e le sollecitazioni al Comune. «Noi genitori – proseguono – vorremmo dei risultati concreti e in tempi brevi, e un impegno preciso e responsabile circa i tempi di realizzazione e consegna dell’immobile per evitare il prorogarsi di inutili promesse, rimbalzi di competenze e responsabilità tra uffici amministrativi a discapito dei bambini». I genitori vogliono date precise perché sostengono che nell’assemblea del 29 febbraio scorso l’assessore e i tecnici comunali promisero la consegna del nuovo plesso per ottobre 2012, con partenza dei lavori per il secondo lotto, cioè l’innalzamento di una struttura prefabbricata, a marzo 2012. «Invece il cantiere – proseguono – è stato allestito dal luglio 2011, ma è fermo da mesi e privo di operai. Il dubbio che ci assale è che si debba attendere l’esito delle elezioni per vedere realizzato questo secondo lotto, ma perché? «Inoltre la zona del cantiere risulta anche abbandonata, incustodita e mal recintata e dato che alcuni bambini vanno a giocare, con grave pericolo, sui ferri, ciò è significativo della mancanza di attenzione. E’ pertanto opportuno e auspicabile un intervento di messa in sicurezza, almeno per la salvaguardia e l’incolumità degli incauti frequentatori». A giudizio di Marchi, però, nell’assemblea di febbraio non fu indicato ottobre 2012 come termine per i lavori, ma la fine dell’anno. «Data – precisa il dirigente - che rimane valida». Per quanto riguarda la sicurezza del cantiere, Marchi assicura che, per verificare ciò che descrivono i genitori, l’area sarà immediatamente controllata e, se ci sono situazioni di pericolo, verranno subito sanate. «Resta il fatto – conclude – che se è così qualcuno ha rotto le recinzioni e non doveva farlo».
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