Il dolore
Impennata di commissioni per salvare gli stipendi
LUCCA. Il caso più eclatante è quello delle commissioni consiliari. Cancellata, per legge, l’indennità mensile ai consiglieri comunali (1000 euro lordi mensili, poi ridotti a 900) le convocazioni...
LUCCA. Il caso più eclatante è quello delle commissioni consiliari. Cancellata, per legge, l’indennità mensile ai consiglieri comunali (1000 euro lordi mensili, poi ridotti a 900) le convocazioni hanno subito un’impennata, per mantenere - pagando il gettone di presenza - a un certo livello lo stipendio ai politici.
Così il taglio è stato aggirato. E a nulla è approdato il tentativo di legare il pagamento del gettone alla permanenza effettiva in commissione. Per evitare convocazioni di commissioni strumentali a garantire il gettone, il centrosinistra aveva proposto di pagare solo le persone che fossero rimaste alla riunione almeno il 50% della durata. Ma alla fine l’unico risultato ottenuto è stato quello di obbligare i consiglieri a firmare l’orario di uscita. E così il Comune continua a pagare anche chi si ferma solo pochi minuti a una riunione. Dovendo, in compenso, rimborsare per ogni seduta la ditta di cui il politico presente, anche per pochi minuti, è (eventualmente) dipendente. In più, aumentando le commissioni (ma non la loro produttività) cresce anche la spesa per i dipendenti pubblici che devono garantire assistenza alle riunioni.
Altro aspetto contestato della politica è quello degli incarichi. Sia degli incarichi fiduciari di sindaci e presidenti delle Province (consentiti per legge) che sfuggono alle regole dei concorsi sia delle consulenze esterne. Un esempio spicca su tutti: il Comune ha incaricato due tecnici esterni di rivedere con una variante il piano strutturale. La procedura e il piano proposto sono stati impugnati da Regione e Provincia e, dopo un anno, sono stati radicalmente modificati in base alla soluzione individuata dal dirigente comunale all’urbanistica. Non è chiaro, quindi, a che cosa sia servito al Comune pagare due architetti esterni che hanno indicato una via non percorribile per risolvere i problemi urbanistici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google