Finanza
Artemisia, troppo cari il caffè e l’acqua a 1 euro
Si lamentano gli studenti: «Prima costava 35 centesimi, per noi è un salasso» I gestori della caffetteria accolgono la protesta: «Pronti a rivedere i prezzi»
TASSIGNANO. Troppo alto il prezzo di una tazzina di caffè alla caffetteria di Artemisia, il nuovo polo culturale. La segnalazione arriva dagli studenti, abituati ai prezzi più accessibili della vecchia biblioteca a Capannori, dove al distributore un caffé costava 35 centesimi e una bottiglietta d'acqua 50 centesimi. Un salasso per chi proprio non può rinunciare al rito del caffé giornaliero. Ma i gestori dicono di «essere pronti anche a rivedere i prezzi». Del resto anche per loro è una fase di rodaggio. Gli utenti nel primo giorno di apertura hanno consumato, ma a lungo andare potrebbero anche trovare alternative. «Prima con un euro si prendevamo tre caffé – dicono Chiara Mazzanti e Luca Santini - poi ogni tanto andavamo anche al bar o al forno. Se il caffé continuerà a costare un euro ci porteremo i thermos da casa». «La caffetteria è una bella idea, ma un 1 euro per un caffé e un 1 per una bottiglietta d'acqua è troppo per le tasche degli studenti» dice Lamiaa Grine, una marocchina residente a Capannori. Che lancia anche una proposta ai gestori del locale. «Durante gli orari di apertura della biblioteca, che per il 90% è frequentata da studenti, il costo del caffé potrebbe essere abbassato, lasciando il prezzo invariato dopo cena, quando Artemisia diventa un luogo di svago. Molti studenti prendono anche 3-4 caffé al giorno per fare una pausa. Pertanto 4-5 euro al giorno diventano una spesa eccessiva». La caffetteria, intanto per un anno, è gestita dalla cooperativa sociale La Fiaccola di Tassignano. «Il listino prezzi è provvisorio, anche noi dobbiamo capire le esigenze degli utenti – spiega la banconista Irene Bacci – e dopo alcune valutazioni potremo rivedere anche qualche prezzo».
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