La manifestazione
Una campagna elettorale senza veleno
Dialogo con la gente e attenzione ai problemi di tutti i giorni negli incontri politici organizzati dalle due coalizioni
PORCARI. Una campagna elettorale soft. Niente polemiche e basso profilo. Dialogo con la gente ed attenzione ai programmi nei comizi. Perché nei paesi contano soprattutto la persona e i fatti. Certo, non è mancata qualche schermaglia verbale a distanza tra i due candidati sindaco, ma l'acqua della campagna elettorale è stata tipieda. Da una parte il sindaco uscente Alberto Baccini sostenuto dalla lista civica Progetto per Porcari (centrosinistra), dall'altra Stefano Picchi, candidato del centrodestra con Da Sempre per Porcari. Due liste civiche che si contendono soprattutto l'area moderata, con l'Udc schierato con il sindaco uscente dopo una spaccatura interna che ha visto i consiglieri Del Carlo e Baldi appoggiare Stefano Picchi. A pochi giorni dal voto siamo tornati ad intervistare i due candidati che domenica si sfideranno per conquistare la fiducia dei porcaresi. E stavolta gli sfidanti sono entrati nel concreto. Baccini ha rivendicato i successi del suo primo mandato ed ha anticipato nuovi progetti con l'obiettivo di governare altri cinque anni con l'appoggio della sua coalizione e un modello: il sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Mentre lo sfidante Picchi, da outsider della politica, proverà ad invertire dieci anni di governo di centro-sinistra. Nel 2007 Baccini la spuntò con 9 punti percentuali di differenza (53,3% contro il 44,7% della Baldi, candidata del centro-destra). La parola alle urne.(n.n.)
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