Italia
Un fondo di 50mila euro per aiutare i disoccupati
Il Comune di Capannori darà fino a 5mila euro alle imprese che assumono All’albo dei senza lavoro si potranno iscrivere giovani, laureati e gli over 50
CAPANNORI. Fino a 5mila euro alle imprese che assumono disoccupati. È questa una delle manovre anti crisi promossa dal Comune - che intanto mette a disposizione 50mila euro - a sostegno del territorio. Entro la metà di giugno verrà preparato un albo comunale dei disoccupati residenti nel Capannorese: si potranno iscrivere i giovani in cerca di occupazione fino ai 30 anni, i laureati fino ai 35 anni, chi non ha un lavoro da almeno due anni e nel caso degli over 50 da almeno un anno. I giovani e i disoccupati ultracinquantenni porteranno all’azienda una dote di 5mila euro se saranno assunti a tempo indeterminato (e con la garanzia del mantenimento del posto per 5 anni).
Per gli altri lo stanziamento sarà di 3mila euro.
Nel caso in cui l’assunzione avvenga con un contratto di due anni, le quote scenderanno rispettivamente a 3mila e 2mila euro, salvo essere integrate se il contratto verrà convertito a tempo indeterminato. Così Capannori prova la sua ricetta contro la crisi globale che ha toccato duramente anche il proprio territorio alla crisi globale.
«È un esperimento anche per noi – dice il sindaco Del Ghingaro – ma i Comuni sono le istituzioni più vicine ai cittadini, e in un momento così duro devono trovare soluzioni innovative e concrete. Ci auguriamo che, se il progetto funzionerà, faccia da apripista ad altre iniziative simili. Potevamo limitarci a stanziare sussidi per chi ha perso o non trova lavoro, ma abbiamo cercato una soluzione che, oltre ad assistere i lavoratori in difficoltà, possa aiutare a far ripartire l’economia locale, in questo momento in ginocchio».
Capannori, seimila imprese in 156 chilometri quadrati, ospita alcune delle più importanti aziende europee del settore cartario. Le multinazionali della carta finora hanno retto, ma il blocco generale dei pagamenti ha colpito l’indotto, soprattutto le piccole e medie aziende che fanno fatica ad andare avanti. Secondo i dati dell’Osservatorio provinciale sul mercato del lavoro, in Lucchesia il tasso di attività nell’ultimo trimestre del 2011 è calato del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2010. Mentre la disoccupazione, compreso gli ex lavoratori che hanno rinunciato anche all’idea di trovare un impiego, è salita al 12,2%.
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