Finanza
Sicurezza, riaccese le telecamere in città
LUCCA. Riaccese le telecamere che garantiscono maggiore sicurezza ai cittadini perché registrano tutto quello che succede in diverse zone del centro storico e dell'immediata periferia. Al momento ne...
LUCCA. Riaccese le telecamere che garantiscono maggiore sicurezza ai cittadini perché registrano tutto quello che succede in diverse zone del centro storico e dell'immediata periferia. Al momento ne sono tornate in funzione nove, ma entro la fine della settimana se ne aggiungeranno altre due e nei prossimi giorni ulteriori quattro, fino a un totale di sedici. Attive 24 ore su 24, sono controllate dalla sala operativa della polizia municipale, in piazzale S. Donato, dove gli agenti seguono in diretta l'andamento durante il turno giornaliero, mentre la notte le postazioni continuano a lavorare senza un occhio umano a vigilare. Sono posizionate in alcune zone definite sensibili: piazza San Michele, piazza San Romano, via Fillungo in tre diversi punti, piazza Napoleone (ce ne sono due), via Veneto, piazza dei Servi, sottopassi di viale Castracani e San Concordio.
«Non è stato facile - spiega il sindaco Mauro Favilla che ha illustrato il funzionamento del servizio insieme con il vicecomandante della polizia municipale, Stefano Carmignani - il percorso per riattivare l'impianto di video sorveglianza. Prima di tutto si è dovuto approvare in consiglio comunale un nuovo regolamento d'uso in linea con le nuove normative nazionali di rispetto della privacy, poi si è dovuto revisionare il sistema e provvedere alla sostituzione di alcune parti di ricambio. Intanto in questo periodo è stata effettuata una speciale manutenzione e un ammodernamento del software che permetterà di utilizzare le telecamere al massimo per la sicurezza dei cittadini e nella prevenzione di atti di vandalismo.
«Il sistema - prosegue Favilla - è stato reso più efficiente sia nella postazione della sala operativa, dove possono avere accesso solo gli agenti al servizio deputati al controllo, sia nell'intera gestione della rete di telecamere. Ora possiamo pensare anche a un potenziamento, nell'ottica di una sinergia con le altre forze dell'ordine. Al riguardo è già programmato un incontro con il prefetto».
Favilla e Carmignani pensano che in futuro i monitor potranno essere visti direttamente per via telematica anche dagli altri corpi di polizia che tuttavia già oggi si possono avvalere delle immagini registrate nelle postazioni. Tali immagini vengono conservate per una settimana e anche di più, nel caso di indagini di reato. Va precisato che attraverso le registrazioni non è possibile, per legge, elevare sanzioni per contravvenzioni al codice della strada né si possono utilizzare per controllare i lavoratori. Al contrario sono utili in caso di atti di vandalismo e di quanto mina la sicurezza urbana. La riattivazione del sistema di videosorveglianza rientra in un programma generale sulla sicurezza messo in piedi dalla giunta Favilla, che ha organizzato un gruppo di lavoro cui ha affidato il coordinamento a Claudio Arpaia, ex capo della squadra mobile ed ex vicequestore.
Paola Taddeucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
