Attenzione
Pascoli, focus sul poeta con le letture
Ciclo di appuntamenti in Palazzo Ducale, da maggio a ottobre, grazie agli Amici del Machiavelli
LUCCA. Pascoli latinista, Pascoli e Dante, i “Primi poemetti”. Sono soprattutto questi i temi che saranno trattati durante il ciclo delle “letture pascoliane” organizzate dall’associazione Amici del Machiavelli, dalla biblioteca statale, dal liceo classico Machiavelli e dall’Accademia lucchese di scienze, lettere ed arti con il patrocinio della Provincia.
Il calendario di questo e di alti eventi legati a Giovanni Pascoli, nel centenario della morte, sono stati presentati ieri mattina a Palazzo Ducale dall’assessore Mario Regoli, dal sindaco di Barga Marco Bonini, da Marco Paoli direttore della biblioteca statale, dal presidente dell’associazione Amici del Machiavelli Paolo Razzuoli, da Berto Corbellini e Ave Marchi, due dei relatori delle letture pascoliane.
Tutti gli incontri si terranno nella Sala Accademia di Palazzo Ducale, alle ore 17.
Il primo incontro, dal titolo “Un eros fanciullo: tra attrazione e spavento", si terrà martedì 8 maggio, mentre martedì 15 maggio si terrà il secondo incontro dal titolo "Lo sgomento di fronte al mistero dell'universo: tra senso della vertigine e smarrimento".
Il terzo appuntamento con "Le ombre dei morti tra evocazione memoriale e brivido visionario" è previsto martedì 22 maggio.
La seconda parte del ciclo di conferenze inizierà invece a ottobre con incontri sia nella biblioteca statale che nell’aula magna del liceo Machiavelli.
Intanto domani alla biblioteca statale si terrà l’ultima conferenza del ciclo iniziato lo scorso 6 aprile.
L’incontro di domani, curato da Gioela Massagli, sarà dedicato al “tempo di Giovanni Pascoli. Arte e cultura tra Ottocento e Novecento”.
Un centenario pascoliano quindi non solo legato al territorio di Barga e alla valle del Serchio, ma che abbraccia l’intera provincia e la città in particolare.
Nell’ambito del programma, sarà presentato anche il volume di Alice Cencetti dal titolo “Giovanni Pascoli - Una biografia critica”: volume che indaga su alcune zone d’ombra nella vita del poeta di Castelvecchio, vale a dire le stagioni del delitto del padre e del pianto, il suo essere orfano esule e ramingo, la ferita mai sanata dell’ingiustizia subita con la morte del padre, i legami con l’Internazionale, i rapporti con la Massoneria.
A Lucca, infatti, il poeta nativo di San Mauro di Romagna aveva diversi amici, a iniziare da Alfredo Caselli ma anche Raffaele Briganti, l’allora direttore della biblioteca statale. Fu proprio a lui che il Pascoli dedicò la poesia “Il gelsomino notturno” e la stesura originale di questa poesia ancora oggi è di proprietà della biblioteca statale; proprio in questi giorni è esposta al pubblico insieme a molti altri cimeli pascoliani, nella mostra dedicata al poeta.
Luca Meconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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