Il Tirreno

Lucca

Negozi aperti il 1º maggio ma beffati dal meteo

di Domenico Tani
Negozi aperti il 1º maggio ma beffati dal meteo

Confcommercio: insieme al 25 aprile, una data importante per il commercio L’idea è quella di costruire iniziative imperniate su queste due feste

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LUCCA. «Venticinque aprile e Primo Maggio diventano due date importanti per il commercio. Date intorno alle quali poter costruire iniziative. Di fatto quest’anno hanno rappresentato l’apertura della nuova stagione turistica».

Così Rodolfo Pasquini, direttore provinciale di Confcommercio. La prima volta del 1º Maggio in epoca di liberalizzazione ha provato che da parte dei negozianti del centro storico la volontà di stare aperti c’è. Ha giocato a sfavore il maltempo, «altrimenti - commenta il direttore di Confcommercio - specialmente martedì poteva essere una buona occasione per lavorare».

In effetti, la città ha dimostrato, con le saracinesche dei negozi alzati, la sua volontà.

Già a partire dalla mattinata di martedì, molti negozi del centro storico erano aperti e la città era invasa da turisti italiani e stranieri. Tanti da prospettare ottimi affari sia per ristoranti, bar, pasticcerie e anche per i molti i negozi .

È stato infatti un 1º Maggio all'insegna del lavoro per molti commercianti lucchesi, ma purtroppo le bizze del tempo, con forti piogge nella fascia dalle 13 alle 18, ha fatto fuggire i turisti, molti dei quali si sono rifugiati nei ristoranti e bar per poi fare rientro o negli alberghi, oppure verso i pullman.

E dire che la mattina era iniziata con il tempo variabile che faceva ben sperare: infatti oltre cento negozi hanno aperto, mentre la città si è velocemente riempita di turisti italiani e stranieri.

Alcune attività commerciali la mattina non hanno aperto, anche se hanno alzato le serrande illuminando le vetrine, con la chiara intenzione di aprire nel pomeriggio.

Fin dalle nove del mattino il centro accoglienza turistica del comune in piazzale Verdi è stato preso d'assalto da gruppi di turisti.

Molte le gite di turisti stranieri, prevalentemente europei, ma si sono notati anche gruppi di visitatori giapponesi e americani.

Tanti anche i turisti italiani arrivati in piccoli gruppi, che per tutta la mattina hanno attraversato in lungo e in largo la città.

Le mete più gettonate sono state la cattedrale di San Martino e il museo diocesano, piazza San Michele, piazza Anfiteatro, piazza San Frediano e naturalmente le Mura urbane.

I negozi hanno aperto un po' a macchia di leopardo a partire dalla Oviesse in via Roma. In via Fillungo e piazza Anfiteatro hanno aperto oltre cinquanta attività commerciali.

Sempre a macchia di leopardo hanno aperto i negozi in via Beccheria, via Nazionale, via San Paolino; così anche in altre vie inserite in quello che viene considerato “il salotto buono” della città.

Salvo qualche eccezione, i negozi storici si sono limitati ad alzare le serrande e ad illuminare le vetrine.

Forse alcuni di loro nel pomeriggio avrebbero aperto se il sole avesse retto.

Invece alle 13 in punto è iniziato a piovere. Raffiche di pioggia che si sono alternate a momenti di possibili schiarite per poi ricominciare con maggiore intensità.

Nel giro di pochi minuti le strade si sono svuotate.

«Se non avesse piovuto - dicono alcuni dei commercianti aperti - sarebbe stata una giornata di ottimo lavoro. Invece a causa della pioggia gli affari si possono definire al minimo delle spese sostenute».

Tanto lavoro invece per i ristoranti, bar e altri locali sia del centro storico che dell'immediata periferia. La giornata si è conclusa con una beffa del tempo. Dopo le 18 è tornato il sole e le strade si sono di nuovo affollate.

Questa volta però di lucchesi, usciti per la passeggiata pomeridiana. Ma ormai i negozi cominciavano ad abbassare le serrande.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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