Proteste
Ancora lontana una soluzione per la Panem
ALTOPASCIO. Ancora nessuna buona notizia per i lavoratori della Panem. L'imprenditore che ha dimostrato interesse per l'azienda non si muove, mentre gli operai rimangono in attesa della cassa...
ALTOPASCIO. Ancora nessuna buona notizia per i lavoratori della Panem. L'imprenditore che ha dimostrato interesse per l'azienda non si muove, mentre gli operai rimangono in attesa della cassa integrazione. Ieri pomeriggio si è tenuto un incontro in Provincia, al quale hanno partecipato, oltre all'assessore Francesco Bambini, i rappresentanti dei sindacati (Lino Giovannelli, responsabile provinciale della Flai-Cgil e Ettore Ronconi, della Cgil nazionale) e quelli dei lavoratori. Una nuova riunione è prevista per sabato 16 maggio.
«Nessuna novità incoraggiante - commenta un deluso Bambini, assessore provinciale allo sviluppo economico e alle vertenze sindacali - Speravamo di essere vicini ad una soluzione, ma le difficoltà sono molte. Proseguiamo con le verifiche, nel frattempo abbiamo convocato un nuovo incontro, invitando il gruppo Novelli a partecipare».
Ancora difficoltà, dunque, ad intralciare la ripresa dell'attività nello stabilimento di Altopascio, dove le macchine si sono fermate agli inizi di dicembre e, sempre da dicembre, i lavoratori sono impegnati in un presidio permanente, davanti ai cancelli dell'azienda.Del resto, era immaginabile che l'imprenditore del quale si parla da mesi volesse fare tutta una serie di verifiche che, al momento, pare non siano ancora concluse. Oltre alle verifiche, ci sarebbero poi alcune condizioni imprescindibili: l'impegno da parte del gruppo Novelli di riportare parte della produzione ad Altopascio, per assicurare il necessario start-up; un positivo riscontro dalle indagini di mercato che l'uomo d'affari sta portando avanti. Già la prima delle condizioni sembra difficilissima da raggiungere, visto l'atteggiamento manifestato dalla Novelli negli ultimi mesi, definito dagli stessi sindacati in più occasioni "ostile". Ma Bambini è chiaro su come il gruppo di Terni deve comportarsi. «Novelli deve assumersi delle responsabilità per quello che è accaduto ad Altopascio. Ha rilevato un'azienda per chiuderla dopo pochi mesi, ora deve fare qualcosa per assicurare a questi lavoratori un futuro. Novelli deve mettere a disposizione le necessarie risorse per integrare la cassa integrazione».
Arianna Bottari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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