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un ponte in chiaroscuro

Operatori soddisfatti a metà: i turisti spendono poco

Operatori soddisfatti a metà: i turisti spendono poco

LUCCA. Le bizze del tempo non hanno spaventato i turisti italiani e stranieri che in questi giorni affollano la città. I due ponti del 25 Aprile e del 1° Maggio hanno richiamato moltissimi visitatori,...

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LUCCA. Le bizze del tempo non hanno spaventato i turisti italiani e stranieri che in questi giorni affollano la città. I due ponti del 25 Aprile e del 1° Maggio hanno richiamato moltissimi visitatori, anche grazie alle numerose iniziative in programma in città.

Alberghi, ville e agriturismo di qualità registrano molte presenze se non il tutto esaurito. Tutti dati in controtendenza rispetto ad altre città toscane, ma non per questo riescono a fugare tutti i dubbi degli operatori del settore su come veramente stiano andando le cose. Da un'analisi più approfondita emergono le sfaccettature di un turismo ancora sottotono rispetto agli anni scorsi. Un po' a macchia di leopardo ma non ancora in grado di soddisfare le strutture sparse in tutta la provincia. I più soddisfatti sono i ristoratori e gli albergatori anche se con qualche distinguo per quelli più distanti dal centro. C'è invece dell’apprensione tra i commercianti del centro che pur notando grande presenza di turisti, spiegano che le vendite sono molto al di sotto rispetto agli anni passati. «I turisti ci sono - sottolinea Benedetto Stefani, presidente dei ristoratori di Ascom - ma per ora il lavoro è lontano dai livelli del 2011, per non parlare degli anni precedenti. Al momento lavorano bene solo i ristoranti del centro storico mentre per le attività più lontane dalla città la crisi comincia a farsi sentire. In questo momento - continua Stefani -la gente è più attenta a spendere anche perché teme ciò che può accadere nei prossimi mesi. Tutti sanno che arriveranno nuove tasse, ma nessuno sa ancora quello che dovrà pagare a giugno. E questo stato di cose frena la gente nel progettare vacanze e nello spendere in generale. Il lavoro dei ristoratori varia a seconda dell'ubicazione della propria attività. Non tutti confidano in un risveglio dell'economia. Lucca è favorita rispetto a molte altre città toscane, grazie alle numerose iniziative in cartellone sia in estate che in autunno e tutti ci auguriamo che nel bilancio di fine anno si possa tirare un sospiro di sollievo». Vuol essere ottimista anche Emanuele Pasquini direttore di Confesercenti. «Il ponte del 1º Maggio - dice Pasquini - vede la città piena di turisti, grazie anche ai tanti eventi in corso. I numeri non sono quelli degli scorsi anni e anche il commercio è in sofferenza».

«Sono bastati due giorni di caldo - dice Andrea Martinelli, presidente di Assohotel della Confesercenti - e il turismo si è svegliato. Noi stiamo lavorando con turisti prevalentemente stranieri. Tedeschi, inglesi, olandesi e americani e qualche famiglia italiana, che si trattengono una media di 2/3 notti. Si tratta però di un timido risveglio perché la stagione vera e propria non è ancora iniziata».

Soddisfazione tra gli albergatori cittadini che in questi giorni in molti casi stanno registrando il tutto esaurito.

C'è preoccupazione tra i commercianti del centro storico. «Il tempo ci ha tagliato le gambe fanno notare alcuni iscritti ad Ascom -. La pioggia incessante non invoglia nessuno a venire a comprare nei negozi di abbigliamento e pelletterie. Si sperava che queste giornate di sole durassero più a lungo invece si torna alla pioggia e il turista non verrà a fare shopping. E con il lavoro che stenta a decollare anche le assunzioni stagionali non vengono fatte». Unica nota di ottimismo arriva dal turismo di qualità che ha scelto le ville e gli agriturismo di qualità. «In questo periodo - spiegano dalla tenuta San Pietro a San Pietro a Marcigliano - siamo al completo soprattutto con turisti norvegesi, tedeschi, inglesi e svizzeri che si trattengono per alcuni giorni».

Domenico Tani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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