Il dolore
Non trovano soldi e rubano merendine in un’edicola
LUCCA. Nelle tasche avevano chi 4 euro e chi 1 euro e 80 centesimi. Soldi trafugati nel registratore di cassa dell’edicola «Alè» alla stazione ferroviaria di piazza Ricasoli. Presi dai morsi della...
LUCCA. Nelle tasche avevano chi 4 euro e chi 1 euro e 80 centesimi. Soldi trafugati nel registratore di cassa dell’edicola «Alè» alla stazione ferroviaria di piazza Ricasoli. Presi dai morsi della fama si erano poi impossessati di un paio di scatole di merendine. Un furto sgangherato che li ha portati dritti dritti in prigione. Nei guai sono finiti tre immigrati di origine marocchina: Majida Dabudobi e Siad Rmali, entrambi di 27 anni, senza fissa dimora e Yassine Afdal di 20 anni. Arrestati dai carabinieri del radiomobile che li hanno inseguiti in piena notte sino alla passerella di San Concordio per furto aggravato. Arresto convalidato dal giudice che li ha lasciati in carcere in attesa del processo con rito direttissimo (metà maggio).
Erano le 3,30 della notte tra sabato e domenica quando una pattuglia del radiomobile diretta dal tenente Andrea Senes è transitata dalla stazione ferroviaria e ha notato un individuo che si nascondeva dietro un’auto in sosta. I militari sono scesi e l’hanno controllato. Non aveva documenti e l’hanno condotto in caserma. Sospettando che non fosse solo e che i suoi complici stessero per commettere qualche furto nella zona della stazione i carabinieri del radiomobile, una volta lasciato l’immigrato dai colleghi di Cortile degli Svizzeri, sono tornati in piazza Ricasoli. Proprio in quel momento è scattato il sistema d’allarme del chiosco all’interno della stazione. I militari si sono precipitati verso l’edicola e hanno notato due persone fuggire a piedi verso i binari. Con l’ausilio dei colleghi della caserma di San Concordio i due malviventi sono stati bloccati. L’edicola era stata messa a soqquadra e dalle immagini della telecamera interna al locale i carabinieri hanno potuto notare che a preparare il furto erano in tre: Dabudodi (preso subito), Rmali e Afdal arrestati dopo l’inseguimento. Avevano sfondato la porta dell’edicola usando un piede di porco. Il loro legale ha chiesto i termini a difesa e il giudice ha disposto la detenzione in carcere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google