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Lucca

Mobilitazioni per difendere l’articolo 18

LUCCA. «Dimezzata perché molti lavoratori del commercio saranno costretti a lavorare o a scioperare come agli inizi del ’900 per festeggiare la propria festa, ma dimezzata anche per gli altri...

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LUCCA. «Dimezzata perché molti lavoratori del commercio saranno costretti a lavorare o a scioperare come agli inizi del ’900 per festeggiare la propria festa, ma dimezzata anche per gli altri lavoratori, anche per quelli dell’industria e degli altri settori, sui quali pende la spada di Damocle della riforma del lavoro targata Monti- Fornero con il taglio degli ammortizzatori sociali e dei diritti a partire dall’articolo 18 dello statuto dei lavoratori».

L’area programmatica “La Cgil che vogliamo” interviene su questo 1º Maggio. E lo fa annunciando nuove mobilitazioni.

«La nostra provincia - spiega Andrea Antonioli de La Cgil che vogliamo - è colpita da una crisi gravissima: aziende che chiudono, casse integrazioni e licenziamenti, in una situazione di sostanziale immobilismo. Il 1º Maggio deve essere l’occasione per dare una scossa a questo immobilismo e cominciare a costruire anche nel nostro territorio una forte iniziativa di mobilitazione come indicato dal direttivo provinciale della Cgil».

Soprattutto la lotta, secondo l’area del sindacato, deve essere incentrata sulla difesa dell’articolo 18. «Appare grave - continua Antonioli - che nel comunicato ufficiale di Cgil, Cisl e Uil sia stato dimenticato questo attacco ai diritti e che non si faccia menzione della difesa dell’articolo 18 che invece in modo chiaro e inequivocabile che invece il direttivo della Cgil rivendicava solo pochi giorni fa con un ordine del giorno approvato a maggioranza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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