Il Tirreno

Lucca

Le associazioni sono pronte a collaborare

Le associazioni sono pronte a collaborare

«Il nostro obiettivo è ottenere la riqualificazione e lo sviluppo della struttura di Tassignano»

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TASSIGNANO. Tutt’altro tipo di sviluppo avrebbero immaginato le associazioni che hanno casa negli hangar dell’aerostazione, grazie ad una concessione diretta dell’Enac. «Se ci fosse stato chiesto avremmo collaborato volentieri a disegnare il futuro dell’aeroporto di Tassignano – dice Alfredo Vannini, presidente dell’Aero Club Lucca -, tenendo conto dei vincoli esistenti: dalle attività militari alla R82 (minori possibilità di volo per i civili, dal lunedì al venerdì), passando per la mancanza di una concessione pluriennale (non dimentichiamoci che per ottenere la concessione ventennale i bilanci devono essere in attivo per tre anni). Valeva la pena per il Comune di Capannori spendere 900mila euro? Per comprare cosa? La pista è dell’Enac e così le strutture. Persino le attività di ricerca (droni e altro) sono limitate. Non sarebbe stato meglio far fallire al società e ripartire da zero, con un piano di sviluppo sostenibile, trasformando l’aerostazione in un aeroporto per l’aviazione generale, che più si confà alle caratteristiche della zona di Lucca, a vocazione turistica e che avrebbe potuto generare la ricchezza necessaria a proseguire le attività. Invece siamo ridotti a vedere i giorni di apertura dell’aerostazione ridotti per ristrettezze economiche. Così, infatti, la società ha giustificato la chiusura dell’aeroporto nei giorni 8 aprile (Pasqua) e Primo maggio. Ad una nostra lettera è stato risposto che, causa la difficile situazione economica e l’impossibilità oggettiva di far ricorso al lavoro straordinario, la società ha deliberato una riduzione di orario, dimenticando però che un aeroporto dovrebbe sempre garantire il servizio». Detto tutto questo, Vannini precisa che, nonostante le polemiche e gli scontri, le associazioni non intendono assolutamente bloccare qualsiasi forma di riqualificazione o sviluppo. «Al contrario, abbiamo sempre collaborato con l'amministrazione comunale per la realizzazione di eventi e manifestazioni volte alla promozione del territorio. Ricordiamo inoltre che la presenza di una società di gestione è frutto di una volontà politica risalente agli anni Ottanta e che l'aeroporto, struttura statale, è operativo anche senza alcuna società di gestione, società che da quando si è insediato non ha fatto altro che aumentare i costi sulla collettività senza apportare alcun miglioramento alla infrastruttura». (a.b.)

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