Il Tirreno

Lucca

1º Maggio cade il tabù nel commercio Oggi si va al lavoro

di Barbara Antoni
1º Maggio cade il tabù nel commercio Oggi si va al lavoro

Aperture annunciate per i punti vendita Mercatone Oviesse, Stefan e Pam. Saracinesche alzate in centro

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LUCCA. Supermercati in parte aperti; i negozi decideranno in autonomia. Sulla prima festa dei lavoratori in epoca di liberalizzazione soffia il vento della protesta e della polemica.

Secondo le comunicazioni pervenute ai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil (artefici dello sciopero dei lavoratori della grande distribuzione, indetto per le tre feste di primavera: Pasquetta, 25 aprile e 1º Maggio) in zona oggi saranno aperti il supermercato Pam di Altopascio, i punti vendita della catena Stefan, quelli di Mercatone e di Oviesse. «Quanto alla Pam - spiega Giovanni Bernicchi della Fisascat Cisl -, dato lo sciopero proclamato, c’è da aspettarsi che saranno al lavoro pochi addetti. Di fatto per il 1º Maggio permane lo stato di agitazione e se i dipendenti decidono di aderirvi, non rischiano alcun provvedimento disciplinare».

«Ci sono state pressioni, in alcuni casi, sui lavoratori della grande distribuzione che a Pasquetta e il 25 Aprile hanno aderito allo sciopero - spiega Massimiliano Bindocci della Filcams Cgil -. Per certo sappiamo che Coop, Carrefour, Conad, Unicoop, Esselunga non apriranno i battenti per la festa dei lavoratori. Abbiamo conferma invece che apriranno i punti vendita Oviesse e Mercatone. Quanto a quest’ultima catena, ci siamo rivolti all’Ispettorato del lavoro per chiedere un incontro: vogliamo capire come verranno pagate le festività ai dipendenti. E anche Stefan, che apre il 1º Maggio, risulta in arretrato con gli stipendi».

Da parte dei negozi del centro storico, c’è attesa per vedere quella che sarà la risposta del commercio - sia dei negozi singoli che delle catene con punti vendita nel centro storico - per questa giornata di festa, che cade alla fine di un ponte nel quale si è registrata una buona presenza di turisti in città.

Il 1º Maggio è sempre stata una data off-limits per le aperture dei negozi, ma ci sono commercianti come Antonio Degortes, titolare dell’outlet grandi firme in piazza Scalpellini, che hanno le idee chiare: oggi il negozio starà aperto, come sempre a orario continuato 10-20.

«Figuriamoci se oggi i commessi fanno festa - dice infatti Degortes -, in una città a vocazione turistica e con il ponte in corso. In un momento di crisi come questo, i commessi sono i primi a voler lavorare. Nessuno viene schiavizzato: chi lavora percepisce la maggiorazione del festivo e si riposa un altro giorno della settimana. Chi svolge la nostra attività - sottolinea l’imprenditore, che ha negozi anche a Siena, Arezzo e Castiglione e sta progettando aperture in Versilia - deve stare aperto in giornate come quella di oggi. Il dieci del mese ci sono gli stipendi da pagare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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