Il Tirreno

Lucca

I soldi dei diritti delle opere anche a Giglio e Pucciniano

di Ilaria Bonuccelli

La Fondazione Puccini (che oggi si riunisce) è pronta a investire nei due teatri a patto che i contributi arrivino pure dal ministero dei Beni culturali, dalla Regione e dalla Provincia

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LUCCA. Soldi al teatro del Giglio, per la lirica, e anche al festival Pucciniano per le produzioni estive. A una condizione: che anche gli altri enti, a cominciare dal ministero dei Beni culturali, tornino a finanziare la manifestazione di Torre del Lago. Ora che la Fondazione Puccini è stata riconosciuta, a tutti gli effetti, erede del compositore e potrà cominciare a incassare i diritti d’autore ancora attivi sulle opere del Maestro, si apre il dibattito su come utilizzare i fondi.

Il sindaco uscente, Mauro Favilla, in qualità di presidente della fondazione Puccini e firmatario dell’accordo che chiude il contenzioso con il Demanio sulla proprietà della villa viareggina del Maestro e sulla riscossione dei diritti d’autore, sembra avere le idee chiare: «Credo che sia giusto che gli introiti garantiti dalle opere di Puccini (da La Fanciulla del West a Turandot, ndr) debbano essere utilizzate per le due realtà teatrali del territorio. A Lucca abbiamo il teatro del Giglio e a Torre del Lago c’è il festival Pucciniano, con la sua lunga tradizione di produzioni liriche. Entrambe le istituzioni debbono essere sostenute anche con i soldi che verranno incassati dalla Fondazione Puccini, ma dobbiamo ragionare sulla portata di questo finanziamento». In questo momento - spiega Favilla - il festival Pucciniano «sta attraversando un momento di grande difficoltà economica. E’ impensabile andare a sostenere una manifestazione del genere se non ci saranno altri aiuti esterni: mi riferiscono al ministero dei Beni culturali, alla Regione, alla Provincia e anche al Comune di Viareggio». In sostanza, per Favilla è impensabile che il Pucciniano possa reggersi esclusivamente su eventuali contributi della fondazione Puccini, partecipata da tutti i Comuni interessati al Maestro (Lucca, Viareggio, Pescaglia) e con il festival Pucciniano in attesa di diventare socio. «I fondi che arriveranno dai diritti d’autore - riprende Favilla - non dovranno essere accumulati. Dovranno essere investiti in iniziative e produzioni necessarie alla promozione del nome di Puccini, ma non devono essere investiti in operazioni a fondo perduto».

Contrario all’alleanza fra Torre del Lago e Lucca è Andrea Colombini, imprenditore, direttore d’orchestra e candidato sindaco preoccupato dal fatto che i soldi dei diritti d’autore possano servire per i ripianare i debiti del Pucciniano. A suo avviso, infatti, l’alleanza può essere stretta solo ad alcune condizioni: che Torre del Lago pareggi da sé i propri debiti; che si chiarisca una volta per tutte che Puccini è di Lucca e non di Torre del Lago; che vengano rimossi gli attuali dirigenti del festival. Una posizione dura, alla quale non pare estraneo il contenzioso fra Colombini e la fondazione torrelaghese per l’utilizzo del marchio per il suo Puccini e la sua Lucca festival.

Di parere opposto, invece, il Pli e il candidato sindaco Maurizio Dinelli che sponsorizzano questa collaborazione. Come il Comune di Lucca e quello di Viareggio che oggi parteciperà alla prima riunione della Fondazione Puccini dalla firma dell’accordo sui diritti d’autore. Rimasti in parte - 1,6 milioni - nelle casse delle Stato. Al contrario, Lucca di arretrati ha incassato solo 1 milione e 81mila euro. Puntando a rifarsi con le entrate previste dal 2008 in POI. Parte di queste risorse dovranno anche essere utilizzate per ristrutturare la villa di Viareggio, dove Puccini compose Turandot. Da un punto di vista catastale la villa è stata valutata circa 264mila euro, ma il valore di mercato è superiore, nonostante sia ancora occupata da un inquilino per il quale è già stato, però, concesso lo sfratto esecutivo. «E’ evidente - conclude Favilla - che ora la Fondazione Puccini dovrà concentrarsi sul recupero della villa e sulla ideazione di un progetto culturale che ruoti intorno alla figura del Maestro. Il progetto non potrà prescindere da una collaborazione con Viareggio, da regolamentare con apposita convenzione».

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