Il Tirreno

Lucca

Lavoro al nero per il palco del 1º maggio

di Luca Tronchetti ; di Luca Tronchetti
Lavoro al nero per il palco del 1º maggio

Sospesa l’attività di una coop che utilizzava operaio non in regola per la festa dei lavoratori in piazza Moro a Capannori

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CAPANNORI. Montava il palco per la festa del primo maggio in piazza Aldo Moro a Capannori senza uno straccio di contratto. Impiegato in nero senza nemmeno un documento che comprovasse la collaborazione con la cooperativa. Nei guai è finito il responsabile di una società di Viareggio che si occupa dell’organizzazione di eventi pubblici e, in questo caso, di allestire il palco per il concerto di Samuele Bersani organizzato dal Comune di Capannori per la festa dei lavoratori. E, paradossalmente, l’unico addetto della cooperativa in questione nella manifestazione che vuol celebrare il diritto alla tutela del lavoro era sprovvisto dei diritti elementari e indispensabili.

Il blitz. Un controllo annunciato. Perché da tempo gli ispettori della direzione territoriale del lavoro mettono in guardia ditte e coop sui blitz preventivi in occasione di feste nazionali, concerti, manifestazioni locali. Un diktat del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali disposto a livello nazionale per far rispettare le norme di sicurezza sul lavoro. Così venerdì pomeriggio i dirigenti dell’ispettorato - accompagnati dai militari del nucleo ispettorato del lavoro guidati dal luogotenente Lodovico Giusti e dai carabinieri della Compagnia di Cortile degli Svizzeri - sono piombati in piazza Aldo Moro mentre due addetti stavano iniziando a montare il palco su cui martedì salirà il cantautore riminese che ha portato al successo brani popolari come «Freak», «Spaccacuore», «Chiedimi se sono felice», «Replay», «Giudizi universale», «Che Vita» e il più recente «Il Pallone» brano eseguito all’ultimo festival di Sanremo.

La sanzione. Stando a quanto comunicato dai carabinieri i due operai lavoravano per conto di altrettante cooperative. Una di Guamo, l’altra di Viareggio. Il primo era contrattualizzato e in regola con la normativa, il secondo - stando all’accusa - non aveva alcun vincolo con la coop versiliese. Un lavoratore in nero. L’ispettorato ha contravvenzionato la società cooperativa per un importo di tremila euro. Non solo. L’attività d’impresa è stata sospesa. Per ottenere la revoca della sospensione il responsabile dovrà pagare 1500 euro e regolarizzare la posizione del lavoratore garantendo i diritti previsti da quelle norme sul lavoro e sulla previdenza sociale che costituiscono proprio la centralità dei festeggiamenti del primo maggio per i quali il lavoratore si stava adoperando.

La voce dell’organizzatore. Stefano Nari Production, ditta organizzatrice dell’evento, si augura che sulla questione venga fatta chiarezza : «Nessuna grave irregolarità è stata riscontrata sul cantiere per allestire il concerto del Primo Maggio a Capannori. - sostiene in una nota - Dai controlli effettuati venerdì è stato chiesto di produrre entro lunedì mattina copia di un contratto di prestazione occasionale di un lavoratore di una coop di servizi. Un fatto che non pregiudica nè la regolarità del lavoro, nè lo svolgimento del concerto. La sicurezza sul lavoro è stata sempre al centro della nostra attività».

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