La manifestazione
L’Unesco premia l’Archivio diocesano
LUCCA. D'ora in poi chi passa da via dell'Arcivescovato, accanto all'ingresso della Curia, non potrà non vederla. È una targa importante. Che indica un sito diventato Patrimonio dell'Umanità. E'...
LUCCA. D'ora in poi chi passa da via dell'Arcivescovato, accanto all'ingresso della Curia, non potrà non vederla. È una targa importante. Che indica un sito diventato Patrimonio dell'Umanità. E' stata scoperta ieri sera, al termine della cerimonia ufficiale di consegna del riconoscimento dato dall'Unesco alle pergamene altomedievali conservate nell'Archivio diocesano, che ha sede nel palazzo arcivescovile.
Sono 1800 carte anteriori al 1000 e 150 pergamene di epoca longobarda, la metà di quelle esistenti al mondo. Documenti rari e preziosi, di cui l'Archivio lucchese è custode da millenni e che l'organizzazione delle Nazioni Unite ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità a settembre, inserendole nel Registro internazionale Memoria del mondo. «Il riconoscimento, inconsueto nel panorama archivistico nazionale, rende omaggio alla città e alla Chiesa di Lucca per aver tramandato e conservato un patrimonio così importante - sottolinea l'arcivescovo Italo Castellani - e la impegna ancora di più a mantenere alto il livello di servizio culturale".
A rappresentare l'Unesco Joel Springer, manager del programma Memoria del mondo, che ha consegnato a monsignor Castellani il diploma. A tenere la lectio magistralis monsignor Sergio Pagano, prefetto dell'Archivio Segreto Vaticano e direttore scientifico dell'Archivio diocesano lucchese. Dopo che la targa è stata scoperta, si è tenuto un concerto della Cappella Santa Cecilia. (p.t.)
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