Il dolore
Guerra per viale Europa, nuovo ricorso di Lucca
Il Comune chiede al ministero dei Trasporti di annullare l’ordinanza di Capannori Lettera ai sindaci della Garfagnana: «O ci appoggiate o subirete le conseguenze»
LUCCA. In termini di viabilità, forse è l’ultimo atto del suo mandato. Eppure Mauro Favilla non rinuncia a compierlo. Presenta un nuovo ricorso al ministero delle Infrastrutture contro l’ultima ordinanza di Capannori che regolamenta il traffico dei tir su viale Europa.
Per la seconda volta in pochi mesi, Favilla chiede al ministero di annullare un atto «che, arbitrariamente, scarica tutto il traffico pesante sulla viabilità comunale lucchese. Ma se i tir non devono passare da Capannori allora non passeranno neppure da Lucca». E la prossima mossa, possibile in qualunque momento - assicura Favilla - è una contro-ordinanza di Lucca: l’istituzione del divieto di accesso ai mezzi pesanti su via Matteo Civitali e sul tratto di Lodovica a Monte San Quirico. Così i camion non potranno né andare né tornare dalla Garfagnana. Per evitare di arrivare a questa soluzione, Favilla scrive a tutti i sindaci della Valle del Serchio, sollecitando un appoggio alla campagna per rivedere l’ordinanza che regolamenta il transito su viale Europa: «Il concetto - riprende Favilla - è semplice: se in Garfagnana non si va da Capannori allora non ci si va neppure da Lucca. Il problema della viabilità non è limitato solo alla Piana, ma investe anche Mediavalle e Garfagnana. Perciò i Comuni della Valle del Serchio non possono restare a guardare in silenzio. Devono prendere posizione. Se non ci sarà una presa di posizione in questo senso, dovremo bloccare l’accesso alle strade che, sul nostro territorio, collegano la Piana con la Valle del Serchio».
Oltretutto - fa presente il sindaco uscente - «se anche Lucca blocca il transito dei mezzi pesanti come ha fatto Capannori, la situazione diventerà esplosiva. E il prefetto, finalmente, dovrà intervenire per ragioni di pubblica sicurezza. E’ scontato che annulli entrambe le ordinanze, quella di Capannori e quella di Lucca, ma almeno sarà l’occasione per trovare una soluzione condivisa. Tanto più che le decisioni di viabilità influiscono sull’inquinamento atmosferico, sul caos e sulla circolazione anche nei territori vicini». Per l’esattezza, Favilla sostiene che l’ordinanza di Capannori abbia «conseguenze inammissibili sulle vie e sul territorio di Lucca. Il perdurare di tali misure non ci permette più di attendere».
Da qui la lettera ai sindaci di Garfagnana e Mediavalle e il secondo ricorso al ministero «dal momento che il primo non era più valido: l’ordinanza al quale si riferiva, infatti, è stata revocata». In sostanza, Favilla cerca alleati, in zona e a Roma, per ottenere una nuova regolamentazione della circolazione del traffico pesante su viale Europa a Marlia. «Nel caso dei sindaci della Valle del Serchio - insiste - è evidente che una acquiescenza a quanto accade nella Piana (a livello di circolazione, ndr) significa acquiescenza anche alle conseguenze successive e cioè alle contromisure che questa amministrazione (non la prossima) dovrebbe assumere in caso di una mancata adeguata risposta al ricorso». Del resto - osserva Favilla - nel ricorso viene fatta presente «la situazione di via Salicchi; vengono evidenziati i dati sui tir in transito sulla circonvallazione che sono circa 7mila il giorno, contro i 1.750 di Capannori; si fa presente che gli itinerari alternativi dei tir che non possono passare da viale Europa si allungano, sul nostro territorio, di 12 chilometri con un maggiore danneggiamento della pavimentazione stradale, un aumento delle emissioni inquinanti e una congestione maggiore delle strade coinvolte».(i.b.)
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