Proteste
Costringe l’ex moglie a fare un bancomat per acquistare droga
Giovane padre denunciato dalla polizia per maltrattamenti Picchia la consorte e la obbliga a portarlo dallo spacciatore
LUCCA. Picchia l’ex moglie che in passato lo aveva aiutato ad uscire dalla tossicodipendenza e la costringe a fare un bancomat e a prelevare i soldi per poi obbligarla ad accompagnarlo con la sua auto dallo spacciatore che gli fornisce la polvere bianca. Accade nelle periferia cittadina e ancora una volta vittima delle violenze e dei soprusi è una donna che con pazienza e amore aveva cercato di salvare il marito dalla spirale della droga e che alla fine si è trovata da sola con un bambino da mantenere e con un uomo manesco e incapace di uscire da una spirale infernale che distrugge i centri nervosi e non ti fa distinguere il bene dal male. Quell’uomo - 32 anni, residente a S. Cassiano a Vico - è stato denunciato dalla squadra Mobile per maltrattamenti in famiglia, reato speculare a quello dello stalking quando le reiterate molestie e minacce avvengono tra le mura domestiche.
Sos raccolto. A raccogliere il grido disperato di una giovane donna di 32 anni, mamma di un bimbo piccolo, è il capo della squadra Mobile, Virgilio Russo. È disperata. Da poco ha intrapreso le pratiche di separazione dall’ex marito. Alcuni anni fa il giovane era finito nella spirale della droga. Lei aveva cercato di farlo disintossicare sopportando le sue crisi di astinenza che culminavano con pugni e schiaffi. Alla fine era riuscita a convincerlo ad intraprendere un percorso riabilitativo. E sino alla fine del 2011 la situazione sembrava evolversi al meglio. Le cure stavano dando i loro frutti. Invece all’inizio dell’anno la situazione è precipitata diventando drammatica. Botte, calci e un atteggiamento violento e aggressivo hanno stroncato la resistenza della giovane che, stanca delle vessazioni subite, ha manifestato l’intenzione di separarsi.
Umiliata e derisa. Ma a quel proposito l’atteggiamento del coniuge è stato ancor più violento. E in una circostanza, con la forza, l’ha portata sino a un bancomat, costretta ad effettuare un prelievo con la sua carta di credito e poi in auto ad accompagnarlo nel territorio della provincia di Pisa per acquistare la droga da uno spacciatore della zona. Un’umiliazione a cui non ha potuto sottrarsi e che le ha provocato, oltre al dolore fisico per le botte ricevute, quello morale e psicologico per la consapevolezza di aver perduto irrimediabilmente una persona cara.
Per amore del figlio. Per evitare che le sofferenze subite potessero avere ripercussioni sul figlio minorenne la donna ha raccontato tutto alla polizia. Gli agenti hanno confermato l’oppressivo quadro familiare prospettato dalla giovane madre e al termine delle indagini hanno denunciato l’ex coniuge per maltrattamenti.
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